Un festival per raccontare l’Umanesimo
«Io penso la fabbrica per l’uomo, non l’uomo per la fabbrica», frase storica di Adriano Olivetti che descrive l’essenza di quello che oggi in economia civile chiamiamo umanesimo industriale. E proprio l’umanesimo industriale guida il racconto della seconda edizione del Festival della Narrazione Industriale di Parma dal 24 al 29 novembre, un intreccio di storie, fabbrica e territori che, attraverso voci autorevoli, definisce nuovi sguardi al futuro.
FNI – Festival della Narrazione Industriale nasce con l’obiettivo di esplorare il legame profondo tra industria e società, superando una visione puramente produttiva per valorizzare il ruolo culturale che l’impresa riveste nelle comunità e nella vita delle persone. L’idea è quella di proporre una riflessione corale sul microcosmo industriale italiano, un universo pervasivo capace di influenzare la società e le nostre vite.
Come scritto da Elio Vittorini, «La verità industriale risiede nella catena di effetti che il mondo delle fabbriche mette in moto». Per cogliere questa catena di effetti sociali, culturali e antropologici, il Festival indaga una molteplicità di esperienze e di modelli di racconto, suggerendo percorsi di arricchimento collettivi che colleghino la memoria del nostro passato industriale all’esperienza odierna e alla proiezione futura restituita dalle nuove generazioni. La narrazione industriale diviene così strumento capace di ricomporre l’esperienza lavorativa e quella extra-lavorativa, e di restituire non solo la parte tangibile della fabbrica, ma anche quella intangibile, morale, etica ed emotiva.
Attraverso iniziative diffuse, il Festival mette in luce come la cultura industriale costituisca un valore fondamentale per il tessuto economico e sociale di un Paese. Questa energia culturale agisce come “motore immateriale” in grado di generare innovazione, sviluppo e responsabilità, ed è proprio per valorizzare questa sinergia che il Festival propone una pluralità di modelli di racconto. L’obiettivo è creare esperienze coinvolgenti, dinamiche ed educative riunendo autori, imprenditori, accademici e studenti per favorire la connessione tra cultura e industria in quella che rappresenta un’opportunità condivisa di conoscenza e di arricchimento.
Il filo conduttore tematico di quest’anno è l’Umanesimo Industriale, ispirato alla visione olivettiana. L’obiettivo è riaffermare l’individuo al centro della progettazione del lavoro, in una filosofia industriale che promuove la crescita personale e professionale e assume un ruolo attivo e responsabile verso l’intera società.
Per saperne di più consultare il sito ufficiale del Festival.