Luigi Bonazza e Vittorio Marella. Due nuove mostre al Mart di Rovereto
Venerdì 5 dicembre 2025, presso il Mart di Rovereto, si inaugurano due nuove mostre dedicate ad artisti italiani di epoche diverse: Luigi Bonazza (1877-1995), pittore trentino di formazione austriaca, e il giovanissimo Vittorio Marella (n. 1997), uno degli ultimi esponenti della pittura veneziana.
L’inaugurazione per entrambe le mostre si svolgerà alle ore 18.00 del 5 dicembre (preceduta da un’anteprima stampa alle ore 11.00), dopodiché saranno visitabili regolarmente da sabato 6 dicembre.
Luigi Bonazza – Tra Secessione e Déco, a cura di Alessandra Tiddia, è un’ampia retrospettiva sull’artista trentino Luigi Bonazza, presentata a quarant’anni dall’ultima grande mostra a lui dedicata e visitabile fino a domenica 3 maggio 2026.
Formatosi nel clima della Secessione viennese, Bonazza fu uno dei protagonisti del fermento culturale di inizio secolo, in quel Trentino che fu cerniera tra mondi culturali diversi ma profondamente legati tra loro.
Attraverso 300 opere la mostra ripercorre le tappe del percorso artistico e umano di Bonazza, dalle opere giovanili realizzate a Vienna – tra le quali spicca La leggenda di Orfeo – a quelle che testimoniano il suo rapporto con Gabriele d’Annunzio, dai ritratti di Cesare Battisti e degli altri martiri irredentisti, fino ai paesaggi dipinti in tarda età, tra le montagne e i laghi del Trentino. L’esposizione si chiude con le opere di altri artisti trentini che, come Bonazza, scelsero un linguaggio artistico che coniuga contenuti italici a uno stile di ascendenza nordica: Giorgio Wenter Martini, Luigi Ratini, Francesco Trentini, Dario Wolf e Stefano Zuech.
Vittorio Marella – Sotto il sole, da un’idea di Vittorio Sgarbi, a cura di Denis Isaia e Giovanna Zabotti in collaborazione con Associazione Cultura 360, conferma l’attenzione del Mart verso gli artisti in partenza e l’impegno nella valorizzazione delle nuove voci della contemporaneità, dedicando una mostra al giovane pittore veneziano Vittorio Marella, visitabile fino a domenica 22 marzo 2026.
Con un progetto pensato appositamente per gli spazi del museo di Rovereto, l’artista indaga il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente, proponendo un nucleo di opere dalla serie Under the weight of a heavy sun (Sotto il peso di un sole opprimente), avviata nel 2024 alla Biennale Arte.
Il percorso si apre con quattro tele di formato ridotto che ritraggono alcuni particolari molto ravvicinati. Quasi dei close-up cinematografici, le opere mettono a fuoco dei volti, coperti in parte dalle mani che si frappongono alla luce solare. Questi dettagli fanno da inquieta e suggestiva anteprima della grande pittura presentata nella sala successiva, esplosione del tema narrativo al centro del progetto.
La mostra prosegue con otto grandi teleri − vaste tele destinate alla decorazione di pareti o volte come alternativa agli affreschi, usate soprattutto nella tradizione veneziana − che compongono un soffitto dipinto di oltre dieci metri. Il lavoro monumentale ritrae alcuni ragazzi e alcune ragazze sdraiati sotto un sole cocente.