Valentina e non solo. L’arte di Guido Crepax in mostra a Brescia
Conosciuto, apprezzato, amato per aver dato corpo e voce a una delle protagoniste più iconiche e rivoluzionarie della storia del fumetto, Guido Crepax (1933-2003) non è stato soltanto uno dei più indimenticabili autori italiani, ma un artista a tutto tondo, che ha affrontato diversi ambiti della cultura, dalla pubblicità al cinema, dal teatro alla televisione, dalla musica fino ai giochi da tavolo.
Fondazione Brescia Musei in collaborazione con l’Archivio Crepax promuove la più varia antologica, finora mai realizzata sul suo lavoro, allestita al Museo di Santa Giulia a Brescia, fino al 15 febbraio 2026.
L’esposizione, dal titolo Guido Crepax. Sogni, Giochi, Valentina. 1953-2003, curata da Alberto Fiz e Ilaria Bignotti, con la collaborazione di Camilla Remondina, rappresenta una occasione unica per analizzare la carriera dell’artista milanese, mettendo in evidenza l’importanza di un autore che ha rivestito un ruolo significativo nell’arte e nella cultura italiana del dopoguerra.
Attraverso un corpus di oltre 150 opere – tra tavole originali, bozzetti, disegni, copertine di dischi, progetti pubblicitari, storyboard e materiali inediti – l’esposizione ripercorre filologicamente cinquant’anni di carriera di un artista eclettico che ha rivoluzionato il linguaggio dell’illustrazione, elevandolo il fumetto a forma d’arte riconosciuta a livello internazionale.
L’allestimento, curato dallo Studio Top Tag, propone un viaggio immersivo nel mondo di Crepax, nel quale il visitatore riesce ad apprezzare appieno la ricchezza dei materiali esposti, attraverso molteplici rimandi incrociati tra colori, parole, immagini, dispositivi audio-video, giochi di luci e ombre, silhouette e gigantografie.
Il percorso espositivo invita a riscoprire la straordinaria capacità di Crepax di intrecciare il segno grafico con le suggestioni delle arti visive, del design, della moda e del cinema, restituendo al visitatore la complessità di un’opera profondamente radicata nella cultura visiva del dopoguerra.
Un omaggio a un maestro indiscusso, artefice di un immaginario raffinato e visionario che continua a influenzare generazioni di artisti.
L’esposizione si tiene in contemporanea (3 ottobre 2025 – 15 febbraio 2026) con la mostra Mondi, viaggi, storie… e poi c’è Jacovitti!, allestita anch’essa al Museo di Santa Giulia, che presenta, per la prima volta al pubblico, una parte del ricchissimo patrimonio illustrativo dell’archivio storico dei bozzetti di Editrice La Scuola.
Entrambe le iniziative s’inseriscono nel filone d’indagine che la Fondazione Brescia Musei dedica all’illustrazione e che ha già proposto Victoria Lomasko (The Last Soviet Artist, 2022), Lorenzo Mattotti (Storie, ritmi, movimenti, 2023) e Majid Bita (Il canto del dolore, 2023).