Nasce FILE: Il Festival della Letteratura Italiana in Grecia
Lo potremmo definire un ponte culturale. Ad Atene, città in cui la parola scritta è nata come gesto pubblico e civile, la letteratura italiana torna a farsi voce viva. Dal 13 al 15 febbraio, negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura, prende forma la prima edizione del Festival della Letteratura Italiana in Grecia, significativamente chiamato FILE. Un nome che è acronimo, ma anche richiamo diretto alla parola greca φίλε, “amico”, e che dichiara fin da subito l’ambizione dell’iniziativa: costruire un luogo di dialogo, incontro e riconoscimento reciproco tra due tradizioni che da secoli si osservano, si influenzano e si rispecchiano.
Il festival nasce dall’esigenza di dare continuità e visibilità alla crescente presenza della narrativa italiana nel panorama editoriale greco, intercettando un pubblico sempre più curioso e attento. Non si tratta soltanto di presentare libri o autori, ma di creare uno spazio di riflessione condivisa sul presente, sulle forme della scrittura contemporanea e sul ruolo che la letteratura può ancora avere come strumento di interpretazione del mondo. In questo senso, FILE si propone come un laboratorio culturale più che come una semplice rassegna.
Nel corso delle tre giornate, scrittori italiani tra i più noti e letti dialogano con autori, traduttori, giornalisti e studiosi greci, dando vita a incontri che attraversano generi, temi e linguaggi. Dalla narrativa intimista al thriller, dalla scrittura autobiografica al romanzo storico, il festival restituisce un’immagine plurale della letteratura italiana di oggi, lontana da etichette rigide e capace di confrontarsi con le inquietudini del presente. Le conversazioni non sono mai unidirezionali: la traduzione, la ricezione dei testi in Grecia e il confronto tra sensibilità diverse diventano parte integrante del discorso.
Tra gli ospiti principali della prima edizione figurano alcuni dei nomi più rilevanti della narrativa italiana contemporanea: Paolo Giordano, che terrà la lectio inaugurale venerdì 13 febbraio; Niccolò Ammaniti, protagonista dell’evento di chiusura domenica 15 febbraio; Melania Mazzucco, Donato Carrisi, Pierdomenico Baccalario, Marta Barone, Matteo B. Bianchi, Antonella Lattanzi e Carlo Vecce. Questi autori dialogheranno con personalità greche come il giornalista Periklís Dimitrolopoulos, la traduttrice Dimitra Dotsi, i critici Nasos Iliopoulos e Ioannis Tsolkas, la giornalista Eleni Korovila, e gli scrittori greci Maria Iliou, Amanda Michalopoulou e Dimitris Mamaloukas.
Particolare attenzione è riservata al rapporto tra letteratura e altre forme espressive. FILE guarda al cinema, alla filosofia, alle arti visive, riconoscendo nella contaminazione uno dei tratti distintivi della contemporaneità. Accanto agli incontri pubblici, trovano spazio momenti più raccolti e partecipativi, in cui il pubblico è chiamato non solo ad ascoltare, ma a prendere parte attiva al processo creativo e critico.
L’apertura del festival è affidata a una riflessione sul senso della narrazione oggi, mentre la chiusura riporta al centro il tema dell’identità, attraverso la voce di due maestri della soggettività narrativa italiana dei nostri anni quali Giordano e Ammaniti.