Kiddo: un mese di libri, colori e storie per giovani lettori
Nel mese di febbraio prende forma in tutta Italia Kiddo – Indipendentemente leggo, un progetto dedicato alla promozione della lettura per bambini e ragazzi che coinvolge circa 300 librerie e spazi del libro distribuiti sull’intero territorio nazionale. Nato da un’iniziativa di Emme Promozione, l’organizzatore del progetto, Kiddo si configura come un evento diffuso che trasforma le librerie in luoghi di incontro, approfondimento e partecipazione attiva, andando oltre la dimensione tradizionale della presentazione editoriale.
Per un mese, il progetto dà vita a un calendario articolato di incontri, reading e attività con autori, illustratori ed editori del settore kids e young adult. L’obiettivo è rafforzare il legame tra giovani lettori, famiglie e libri, valorizzando il ruolo delle librerie come presìdi culturali e spazi di relazione. La seconda edizione segna una crescita significativa rispetto al debutto, sia in termini di adesioni sia per la diffusione geografica, coinvolgendo librerie indipendenti e realtà strutturate in grandi centri urbani così come in contesti periferici.
Come sottolineava Gianni Rodari, “La fantasia è un posto dove ci piove dentro il sole”: Kiddo mette in pratica questo principio, riconoscendo nella narrazione uno strumento privilegiato per esplorare il mondo, costruire immaginari e sviluppare il pensiero critico. Le iniziative proposte intercettano un pubblico eterogeneo che va dai bambini agli adulti che li accompagnano, coinvolgendo famiglie, educatori e operatori culturali e rafforzando una dimensione comunitaria della lettura.
In libreria, l’atmosfera si fa subito coinvolgente: a Milano, durante il laboratorio di illustrazione di Giulia Orecchia, i bambini hanno dipinto draghi e foreste incantate su grandi fogli bianchi stesi a terra, mentre le loro risate e i commenti creativi riempivano lo spazio, trasformando la libreria in un piccolo regno di fantasia. A Palermo, un reading interattivo con l’autore di libri young adult Luca Poldelmengo ha visto i ragazzi scambiarsi opinioni e domande, stimolando discussioni sui temi dell’amicizia e della scoperta di sé.
Accanto agli appuntamenti aperti al pubblico, Kiddo prevede anche momenti di formazione e confronto dedicati ai professionisti del settore — librai, insegnanti, bibliotecari — con l’intento di consolidare competenze e pratiche legate alla promozione del libro per l’infanzia. Come affermava Antoine de Saint-Exupéry, “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”: il progetto insegna che la lettura non è solo informazione, ma esperienza, emozione e legame umano.
Ne emerge un’iniziativa che guarda alla lettura non come evento isolato, ma come processo continuo, capace di generare ricadute culturali nel tempo. In un contesto in cui i grandi spazi culturali sono chiamati a ripensare il proprio ruolo di mediazione tra pubblico e contenuti, Kiddo rappresenta un modello di rete e progettualità condivisa, in grado di attivare territori, linguaggi e comunità attorno al libro e alla sua funzione sociale. Come ricorda Marcel Proust, “I veri viaggi di scoperta non consistono nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”: Kiddo offre questa possibilità, trasformando ogni lettore in un esploratore del mondo attraverso le pagine dei libri.