Una settimana dedicata al cervello

Una settimana dedicata al cervello

È cominciata il 18 e prosegue fino al 24 maggio la Brain Awareness Week, tutta sul web e con la possibilità di partecipare alle ultime novità riguardo alle scoperte neuro-scientifiche. Test cognitivi ed esercizi per tutte le età, introduzioni al funzionamento dell’attenzione, all’uso di tecniche concentrative basate sulla Mindfulness e indicazioni strategiche per mantenere in salute questa preziosa facoltà. E, inoltre, percorsi sulla storia dell’I.Q. (Quoziente Intellettivo), fino agli sviluppi odierni dell’E.Q. (Quoziente Emozionale): dalla teoria delle Intelligenze Multiple di Gardner, all’articolo di Salovey e Mayer, al libro di Daniel Goleman e i suoi risvolti pratici. Passando, anche, per le emozioni: spesso si crede che la cognizione e i processi emotivi appartengano a due piani differenti; “in realtà le emozioni sono la risposta a un cambiamento, percepito come saliente, che avviene nel nostro mondo interno e/o esterno. Tali stati coinvolgono in modo dinamico le dimensioni corporea, psicologica, relazionale: dal punto di vista neurobiologico l’amigdala funge da archivio dei significati che attribuiamo ai fenomeni emotivi vissuti; sul versante psicologico e relazionale, invece, la capacità di decodificare l’espressività dell’altro influenza il nostro modo di rispondere agli stimoli sociali e, quindi, relazionarci con gli altri”. Navigando sul sito è possibile scorrere l’elenco degli eventi presenti e incontrare più di mille esperti, per fare screening, testare il decadimento cognitivo delle persone, allenare i neuroni con esercizi suddivisi per fascia di età, per aiutare a comprendere meglio i disturbi dell’apprendimento dei bambini e per sostenere la genitorialità messa alle corde in questo periodo di pandemia. Come spiega Donatella Ruggeri, psicologa e fondatrice della Settimana del Cervello: “Quest’anno abbiamo messo a punto una serie di webinar che tratteranno temi quali l’essere genitori oggi, indagando come lo stile di accudimento nelle prime fasi della vita influenza il nostro cervello, tratteremo all’interno di questi spazi anche di Neurodidattica, le neuroscienze applicate all’apprendimento, e di Alzheimer ai tempi del Coronavirus”.