La luce di Oliver Stone

La luce di Oliver Stone

Non ho mai cercato la provocazione. Ho soltanto inseguito la verità.

Esce Cercando la luce, l’autobiografia di Oliver Stone (la Nave di Teseo). Prima di trasferirsi a Los Angeles e ottenere successo internazionale con Platoon nel 1986, Oliver Stone aveva combattuto in Vietnam, era stato ferito, e successivamente aveva trascorso anni a scrivere sceneggiature mai prodotte, mentre cercava di guadagnarsi da vivere a Manhattan facendo ogni genere di lavoro. Stone, che ora ha 73 anni, racconta quegli anni formativi tra alti e bassi: gli scambi con Al Pacino sulle sceneggiature di Platoon, Nato il 4 luglio e Scarface (nato oltretutto da una rischiosa ricerca sul campo dei cartelli della droga), il terribile demone della cocaina, il fallimento del suo primo lungometraggio The Hand (con Michael Caine), le affannose ricerche di finanziamenti per Salvador, le tensioni dietro le quinte di Fuga di mezzanotte, che gli valse poi l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura, e molto altro.

“La storia che state per leggere parla della voglia spasmodica di realizzare un sogno a tutti i costi, anche senza soldi. Parla dell’arte di arrangiarsi, tirando la cinghia, improvvisando, sgomitando, inventandosi espedienti pur di realizzare un film e portarlo nelle sale, senza sapere da dove arriveranno i soldi per il prossimo giorno di paga – o il prossimo monsone, o il prossimo morso di scorpione. Parla della volontà di non darsi mai per vinto. Parla di bugie spudorate, lacrime e sudore, sopravvivenza. Parte da una magica infanzia newyorkese e, passando per il Vietnam e gli strascichi che quella guerra ha lasciato in me, arriva ai miei quarant’anni e a Platoon. Parla di crescita. Parla di fallimenti, sconforto. Di successi giovanili e arroganza. Parla di droga e dei tempi che abbiamo attraversato dal punto di vista politico e sociale. Parla di fantasia, di un sogno di bambino e del fare di tutto pur di realizzarlo. E ovviamente è costellata di inganni, tradimenti, di farabutti ed eroi, di persone che ti rinfrancano con la loro presenza e di persone che ti distruggono, se solo glielo permetti.”