Quando l’Alimentazione e l’Agricoltura diventano museo. Ecco il FAO MuNe
In occasione dell’80° anniversario della fondazione dell’Organizzazione delle Nazione Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Food and Agriculture Organization – FAO) e della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, il 16 ottobre 2025 è stato inaugurato il FAO MuNe – Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura.
FAO, l’agenzia specializzata ONU che lavora per sconfiggere la fame nel mondo e garantire la nutrizione e sicurezza alimentare globale, ha realizzato, negli spazi della sede dell’organizzazione a Roma, un nuovo museo che racconta la storia e il futuro dell’agricoltura, dell’alimentazione e del loro sviluppo sostenibile.
Le sale dell’allestimento esplorano la varietà e la ricchezza delle tradizioni alimentari e agricole da tutto il mondo, mostrando come queste esperienze costituiscano il patrimonio e la memoria collettiva dell’umanità, in un percorso che intreccia storia, arte, scienza, cultura e innovazione.
Con l’obiettivo di creare un mondo privo di fame e povertà, l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura lancia il MuNe sia come museo (Mu – museum) sia come rete globale (Ne – network) con lo scopo di connettere istituzioni, comunità e cittadini, promuovere la cultura del cibo, l’innovazione nei sistemi agro-alimentari e l’adozione di nuove abitudini, con l’intento di creare comunità migliori e più sostenibili.
Collezione e network
Il MuNe nasce grazie al contributo dei membri della FAO – 194 Paesi e l’Unione Europea – che attraverso donazioni di opere d’arte, sculture, fotografie, illustrazioni, manufatti, attrezzi agricoli, tessuti e creazioni artigianali hanno permesso al settore agroalimentare di trovare voce e memoria, costituendo una collezione internazionale, proveniente da ogni angolo del mondo.
Tra le opere d’arte si segnalano l’installazione Coltiviamo il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto e la scultura Pace con la Natura di Pablo Atchugarry; entrambi i capolavori indagano il problematico rapporto tra natura e umanità, un tema centrale nella costruzione di realtà più sostenibili.
Accanto alle donazioni, il museo si anima di spettacoli interattivi, laboratori, eventi e installazioni, trasformandosi in uno spazio educativo, di sensibilizzazione e di dialogo attivo per visitatori, famiglie e operatori, facilitando lo scambio culturale.
L’allestimento, promuovendo i pilastri fondamentali dell’Organizzazione, mette in evidenza come le pratiche agricole e le tradizioni culinarie non rappresentino solo beni o fattori di produzione, ma veri e propri patrimoni culturali e sociali: il cibo ha il potere di unire le persone, le culture e l’intero pianeta.
È proprio partendo da questo presupposto universale che il MuNe diventa più di un museo: è una rete, un punto di incontro per la collaborazione e il dialogo tra membri e partner della FAO, favorendo la creazione di partnership tra Paesi e regioni e dando vita a un autentico network relazionale.
Si configura come un catalizzatore, uno spazio virtuale di condivisione di conoscenze, sensibilizzazione dell’opinione pubblica, preservazione delle tradizioni agroalimentari e promozione delle pratiche sostenibili.
Il FAO MuNe è molto più di un luogo espositivo: è uno spazio vivo e aperto, dove il passato e il futuro agro-alimentare si incontrano per ispirare un nuovo modo di pensare il cibo e il pianeta. Il nuovo museo rappresenta un invito concreto per le istituzioni, le comunità e gli individui a ripensare il proprio rapporto con la terra e con gli altri.
Info
Il museo è in continua evoluzione, ogni aggiornamento è rintracciabile sulla web app Alla scoperta del FAO MuNe con cui l’Organizzazione presenta la sua storia, la sua missione e le sue novità. È aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 16:00, il sabato dalle 10:00 alle 16:00, in Via delle Terme di Caracalla, a Roma.