Fase 3: l’Italia che pedala

Fase 3: l'Italia che pedalaMadrid, Barcellona, Parigi, Bruxelles e Berlino scelgono un approccio di urbanistica tattica puntando sulle “corsie Coronavirus”, ciclabili realizzate in emergenza che cercano di predisporre percorsi protetti più che vere e proprie piste ciclabili.

A Milano le piste realizzate in questo modo sono integrate in un progetto specifico chiamato “Strade aperte”: prevede il limite di velocità a 30 km all’ora nei controviali per proteggere i ciclisti, l’allargamento dei marciapiedi lungo alcune arterie, una fascia riservata ai ciclisti all’altezza della linea d’arresto dei semafori e la realizzazione di 35 chilometri di nuove ciclabili entro l’estate. La Fiab, inoltre, sta proponendo a tutti i sindaci italiani una strategia di percorribilità di tutte le corsie preferenziali alle biciclette che comprenda la possibilità di parcheggiare le bici sui marciapiedi, la realizzazione di Zone 30 (a velocità ridotta), una campagna di comunicazione per la mobilità dolce e sostenibile, convenzioni con le società di bike sharing e agevolazioni per l’acquisto delle biciclette. A Cuneo pedoni e bici hanno precedenza su ogni tipo di mezzo a motore, c’è la cancellazione totale dei parcheggi, l’obbligo per auto e moto di andare a passo d’uomo più nuovi arredi urbani. Infine, l’Emilia-Romagna si prepara alla fase 3 mettendo a disposizione, per i 30 comuni firmatari del ‘Piano aria integrato regionale’ (Pair), 3,3 milioni di euro di risorse per incentivare, con interventi strutturali, l’uso della bicicletta nelle città. Inoltre, “sono previsti incentivi chilometrici, fino a un massimo di 50 euro al mese, ai lavoratori che scelgono le due ruote per andare in azienda e fino a 300 euro agli abbonati ferroviari per comprare la bici pieghevole”.

Il tutto mentre il decreto Rilancio spinge sugli incentivi per l’acquisto di bici e mezzi ecologici prevedendo uno stanziamento di 120 milioni di euro con l’obiettivo di agevolare la nuova mobilità. Il bonus bici, meglio ricordarlo, copre il 60% della spesa per l’acquisto di bici (anche a pedalata assistita), monopattini, hoverboard, etc. fino a un valore massimo di 500 euro. Questo, come ha dichiarato a Repubblica il membro dell’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori (Ancma) Paolo Magri, sta portando a una crescita della domanda di bici che potrebbe concretizzarsi in un +60% nelle vendite alla fine del mese. A marzo il mercato delle bici negli Stati Uniti è raddoppiato, mentre gli ordini delle bici pieghevoli sono quintuplicati nel mese di aprile.