L’Arena riapre e chiede più ospitalità

L'Arena riapre e chiede più ospitalità

L’Amministrazione comunale di Verona e la Fondazione Arena pochi giorni fa hanno consegnato alcune richieste al Governo per reagire prontamente in vista della prossima riapertura del 31 maggio secondo un minimo di sostenibilità economica. La principale riguarda la possibilità di ospitare spettacoli con almeno 3.000 spettatori, invece dei 1.000 previsti nel decreto sulla Fase 2. In questo senso, l’anfiteatro scaligero ha anche presentato un progetto innovativo in grado di garantire tutte le misure di sicurezza, sia per il pubblico che per gli artisti. Le altre proposte comprendono una minore decurtazione del Fus legata alle produzioni e risorse ad hoc per l’anfiteatro e la sua stagione lirica. In attesa di una risposta, il sindaco di Verona Federico Sboarina ha commentato: “Non c’è nessun riscontro positivo, per ora, sulle richieste rivolte nei giorni scorsi al Governo da parte dell’Amministrazione comunale di Fondazione Arena per il l’utilizzo dell’anfiteatro e per ottenere investimenti”. Intanto, i militari del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (Comfoter) hanno igienizzato tutti gli spazi interni ed esterni dell’Arena. L’intervento è stato condotto in previsione della ripartenza degli spettacoli lirici e per la riapertura al pubblico del monumento, che da domenica 31 maggio tornerà ad essere visitabile, nel rispetto degli accessi contingentati e di tutte le altre misure di sicurezza. Ai microfoni di Mattino Cinque, Cecilia Gasdia, sovrintendente della Fondazione Arena, ha spiegato: “Abbiamo dovuto traslare la stagione 2020 direttamente nel 2021 e sarà inaugurata dal maestro Muti, ma quest’anno non vogliamo stare zitti”. A partire dal 25 luglio, infatti, verranno organizzate 11 serate con l’orchestra sinfonica e il coro. Il programma degli eventi sarà comunicato nei prossimi giorni.