Accendi il proiettore e guarda l’arte sulla facciata del tuo palazzo. Senza mascherine

Accendi il proiettore e guarda l'arte sulla facciata del tuo palazzo. Senza mascherine

Una mostra collettiva di artisti che hanno vissuto il lockdown a Roma e a New York proiettata sui palazzi delle due città.

In questi mesi di sospensione forzata che tutti ricorderemo per sempre, tra il vuoto e il richiamo della vita all’ennesima potenza, tra la solitudine e l’iperconnessione tentacolare, gli artisti non hanno smesso di produrre. Hanno guardato dentro e fuori da sé, hanno documentato, interpretato. Sono diventati altro e
sono rimasti sé stessi.

Hanno insomma fatto il loro lavoro. Perché in questo breve tempo storico in cui il mondo è stato irrimediabilmente ridisegnato, è importante osservare e capire la visione di chi il mondo lo ridisegna per mestiere e vocazione.

Mentre musei e gallerie sono costretti a mantenere le porte chiuse l’arte, sveglia e vigile, si mostra nelle città. Il progetto LAZZARO mette in mostra l’arte che non dorme, l’arte che risveglia, l’arte che solleva, l’arte che non ha paura di mostrare la paura. L’idea del progetto è nata dalla collaborazione tra Claudia Pecoraro, curatrice e ricercatrice con base a Roma, e Laura Mega, artista italiana da anni residente a New York che si è trovata a vivere la sua quarantena a Roma.
In questa prima fase, sono stati chiamati a raccolta artisti internazionali con base a Roma e a New York, circa 15 per ogni città, e a ciascuno è stato chiesto di concedere immagini di opere realizzate durante il lockdown, che saranno parte di una mostra collettiva proiettata simultaneamente stasera, domenica 17 maggio alle 22.30, sui muri dei palazzi delle due città.
L’intento dichiarato è di allargare la rete, in una seconda fase, con una open call a livello globale. Tutti i possessori di un proiettore – persone, associazioni, enti o istituzioni pubbliche o private – sono invitati a rivolgere il proprio apparecchio fuori dalle proprie finestre e proiettare sui muri dei palazzi antistanti. L’ambizione è di pervadere strade abitate, piazze, cortili, giardini, monumenti… tutti gli spazi pubblici che in questi mesi sono stati costretti al silenzio. Per questo, i proiezionisti non saranno soltanto collaboratori essenziali per la realizzazione del progetto, ma coautori responsabili della diffusione capillare di arte in città.
L’arte prodotta in questo tempo difficile rischia di non avere visibilità per molto tempo, se non sui piccoli schermi dei canali social, in quanto musei e gallerie, una volta riaperti – ci auguriamo presto, e nel migliore dei modi – avranno da gestire una vasta programmazione arretrata. Eppure, questa arte è calda, e ha urgenza di uscire allo scoperto.
LAZZARO_art doesn’t sleep è un progetto di comunità, nato da due persone ma cresciuto a dismisura in pochi giorni, con l’entusiasmo degli artisti, di professionisti del settore, di persone conosciute e sconosciute. Ognuno ha dato il suo piccolo grande apporto ad un’iniziativa che accoglie la collaborazione di tutti, non contempla gelosie e non prevede guadagno se non quello sociale e collettivo che deriva dal diffondere arte in un momento in cui l’arte è di difficile accesso. In questi mesi in cui abbiamo fruito di una stupefacente proliferazione di dirette social, tour virtuali ai musei, pillole d’arte di tutti i tipi, proviamo a offrire alla città qualche minuto di contemplazione non
distratta, a schermi spenti. Un momento di sollievo, di sguardo rinnovato, verso il mondo e verso noi stessi, da godere affacciati alle finestre con un bicchiere di vino in mano, con i nostri compagni, con i figli, col gatto, da soli.

Agli artisti è stato chiesto di concedere due immagini di lavori realizzati durante la fase di lockdown. Non è stato chiesto, di proposito, di ricevere opere che interpretino necessariamente questo periodo storico: che guardi il mondo esterno o dentro di sé, l’artista opera nel tempo pesente e interessante è proprio la libertà della sua sensibilità creativa. Unica regola rigida è che nelle opere non compaiano riproduzioni di mascherine: una regola che vuole essere un manifesto contro le scorciatoie e la retorica. Sono stati accolti disegni, pitture, collage, opere digitali, tecniche miste che gli artisti hanno potuto utilizzare, per la maggior parte lontano dai propri studi.

Partecipano.

A ROMA
Navid Azimi Sajadi – Tomaso Binga – Tommaso Cascella – Leonardo Crudi – Davide Dormino – Diamond – Alessandro Ferraro – Andreco -Kawamura Gun – Laura Mega – Luca Padroni – Francesco Petrone – Giò Pistone – Paola Romoli Venturi – Sibomana – Alessandra De Cristofaro
A NEW YORK
Noah Becker – Angelica Bergamini – Billy The Artist – Craig Collins – Rodolfo Edwards – Icy & Sot – iena cruz  – Chris Klapper & Patrick Gallagher – Libby Schoettle – poieverywhere (Yusuke Ochiai) – Streetfauna (Michele Palazzo) – Mila Tenaglia – Yvette Molina