Un concerto di parole e note. A Levanto va in scena Novecento di Baricco

Novecento
Foto di Filippo Maiani

Ci sono molti buoni motivi per venire a vedere lo spettacolo Novecento al Levanto Music Festival – Amfiteatrof.
La produzione di Lunaria Teatro e la regia di Daniela Ardini. Il testo di Alessandro Baricco, struggente, ironico, pieno di emozioni. La presenza al pianoforte di Dado Moroni, artista di fama mondiale con all’attivo diverse collaborazioni, che con l’attore Pietro Montandon al leggio porteranno in scena un concerto di parole e note. Parole e note che trasportano emozioni, ricordi, sensazioni, odori di cui il testo è pieno.

Domani 9 agosto alle ore 21.30 a Levanto, presso l’auditorium dell’Ospitalia del Mare, avrà luogo il reading con musica dal vivo Novecento di Alessandro Baricco, ottavo evento della trentunesima edizione del Levanto Music Festival – Amfiteatrof.
La rassegna musicale organizzata da Officine del Levante e dedicata al violoncellista Massimo Amfiteatrof, di cui MEMO è media partner, si svolgerà in presenza a Levanto fino al 3 settembre 2022 e sarà interamente trasmessa in streaming sulla pagina Facebook del Festival.

Novecento di Alessandro Baricco

Martedì 9 agosto, Auditorium Ospitalia del Mare, ore 21.30

con Pietro Montandon (al leggio) e Dado Moroni (al pianoforte). Regia di Daniela Ardini.

Novecento

Anche noi abbiamo avuto voglia di raccontare questa storia: tanti ci hanno preceduti, tanti lo faranno dopo. È diventata nostra la frase di Baricco che sintetizza il suo rapporto con questo monologo: “non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla”. La storia l’abbiamo presa in prestito e confidiamo di avere qualcuno a cui raccontarla in questi tempi bui!

È la storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, abbandonato in fasce da una famiglia di emigranti sul pianoforte della prima classe del Virginian, piroscafo che faceva la rotta tra l’Europa e l’America. E sul piroscafo, dopo qualche anno, comincia a esibirsi un pianista straordinario, dotato di una tecnica fenomenale, che suona una musica mai sentita prima.

Il sentimento che ci ha fatto decidere di raccontare ancora questa storia è la paura. La stessa di Novecento quando chiarisce il perché non voglia scendere dalla nave e confessa lo sgomento davanti alla vastità infinita della città: un pianoforte dagli infiniti tasti in cui è impossibile creare una musica umana. Noi condividiamo il timore, lo smarrimento di Novecento, pur lottando per le nostre radici, le nostre relazioni, i nostri amori e tentiamo di superare le nostre angosce: l’infinito (del mare, del tempo, dello spazio), la malattia, la solitudine. Far teatro, anche quando è solo lettura, è pur sempre farlo insieme, come nell’orchestra in cui suonano Novecento e Tim Tooney, l’amico trombettista a cui spetta l’onere del racconto: la complicità che scatta tra gli interpreti (in un gioco di fraseggio tra parola e musica), e il pubblico ti dà la forza di resistere e guardare al futuro con una “Nota” in più di speranza.

L’ingresso è libero e gratuito, come per tutti gli appuntamenti in programma. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del Levanto Music Festival – Amfiteatrof.
Per maggiori dettagli, è disponibile la scheda dell’evento sul sito della rassegna.