Levanto Music Festival 2025. L’Orchestra Paganini alla Cava di Marmo Rosso
Una serata speciale, un’orchestra composta da giovani musicisti di grande talento accompagnata dal Maestro che l’ha costituita e seguita, una location suggestiva. Domani, 18 luglio, alle ore 21.30, presso la Cava di Marmo Rosso, sarà di scena la giovane Orchestra Paganini diretta da Vittorio Marchese.
La quarta serata della trentaquattresima edizione del Levanto Music Festival – Amfiteatrof, la rassegna musicale organizzata da Officine del Levante e dedicata al violoncellista Massimo Amfiteatrof, di cui MEMO è media partner, che si svolgerà a Levanto fino al 5 settembre 2025, sfrutterà la splendida cornice della Cava di Marmo Rosso, luogo ricco di storia locale e restituito alla collettività da un paio d’anni.
L’Orchestra Paganini O.PA., costituita come associazione nel 2023, nasce come naturale conseguenza dell’Orchestra Giovanile Regionale del Conservatorio di Genova, creata con l’intento di portare a maturazione diverse esperienze dedicate alla pratica orchestrale degli studenti più giovani.
Ne è ideatore e direttore il docente violinista Vittorio Marchese che, dal 2012, raccoglie intorno a sé un appassionato gruppo di studenti di strumento ad arco, ai quali si aggiungono talvolta anche fiati e percussioni.
Animato nello studio, l’ensemble affronta progressivamente eventi di importanza sempre maggiore, accogliendo nel proprio organico giovani musicisti provenienti da tutta la Liguria. Intensa è l’attività svolta in questi anni dall’orchestra che si esibisce regolarmente anche all’estero. Degno di nota tra tutti è stato il concerto in Vaticano alla presenza di Papa Francesco. Vengono loro dedicati lusinghieri articoli nelle note riviste musicali italiane “Amadeus” e “A Tutto Arco” e nel 2019 vincono il primo premio all’European Music Competition di Moncalieri nella categoria orchestre.
Attualmente l’orchestra comprende musicisti che ne fanno parte fin dalla formazione. Dotati ormai di esperienza strumentale di livello professionale, molti di loro stanno intraprendendo una brillante carriera concertistica sia come solisti, sia in varie formazioni cameristiche, nate in seno all’Orchestra Paganini, che vanno dal duo di violini (Duo Effe) al duo violino e violoncello, al trio, al quartetto d’archi (Quartetto di Genova) sino all’ottetto. Grazie ad esse il gruppo persegue il proprio obiettivo: spostarsi da un ambito più tradizionale, non solo ricercando nuove forme musicali, ma anche proponendo all’interno del medesimo concerto una versatilità di organico unica nel suo genere grazie alla flessibilità della formazione.
Il repertorio dell’O.PA. spazia dal periodo barocco al Novecento, comprendendo spesso brani di difficoltà estrema, come il Divertimento di Béla Bartόk. Sono state eseguite anche Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi in una inconsueta versione nella quale tutti i componenti dell’orchestra si sono alternati nel ruolo di solista. L’unicità di questa orchestra risiede nel particolare affiatamento che lega i suoi componenti e il ruolo che ognuno di loro ricopre nella gestione dell’orchestra stessa. Essi infatti non si occupano esclusivamente della preparazione ed esecuzione dei vari programmi musicali, ma, sempre in gruppo, sono attivi sotto vari aspetti, che vanno dall’organizzazione dei concerti alla progettazione di eventi musicali, dalla realizzazione di un’offerta didattica per i giovani sino alla condivisione di momenti di svago e vacanze di studio dedicate alla preparazione dei programmi da concerto, che da anni condividono in varie località italiane.

Nella passata stagione 2024/25, l’Orchestra Paganini è stata orchestra in residence presso il Teatro Sociale di Camogli e contemporaneamente, presso Palazzo Ducale di Genova, si è tenuta la prima serie di appuntamenti organizzati direttamente dall’O.PA. e denominati “Orchestra al lavoro”, nei quali le esecuzioni venivano alternate da spiegazioni, ripetizioni e momenti di studio, avvalendosi di un giovane direttore d’orchestra che, a disposizione del pubblico, interveniva per illustrare sia il lavoro che si svolgeva , sia la struttura e la storia delle composizioni eseguite.
L’orchestra d’archi, spesso chiamata anche “da camera”, è una diretta discendente del quartetto d’archi. Ne mantiene la divisione nelle tradizionali quattro parti (violini primi, secondi, viole e violoncelli con l’aggiunta del contrabbasso che, sino a tutto il ‘700, raddoppia i violoncelli, ma dal secolo successivo si muove indipendentemente con una parte dedicata), unita all’agilità cameristica che manca alla grande orchestra sinfonica.
Proprio su questa caratteristica si concentra il programma che verrà eseguito al Festival, declinato nei principali periodi storici – barocco, classicismo e romanticismo – dai componenti dell’Orchestra Paganini. Un gruppo costituito da soli giovani che fa dell’entusiasmo e della prestanza tecnica, unite a un’attenta lettura musicale, i propri punti di forza.
Sarà interessante osservare come il suono vitale ed elettrizzante di Vivaldi si trasformi prima nell’esempio di perfezione formale di Mozart per approdare al traguardo del capolavoro di Tchaikovsky: una delle pagine più famose e impegnative per questo tipo di formazione, dove virtuosismo e imponenza sonora si fondono perfettamente, intervallate da meravigliosi momenti di contabilità romantica.
L’ingresso è libero e gratuito, come per tutti gli appuntamenti in programma. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del Levanto Music Festival – Amfiteatrof e sarà disponibile per 30 giorni, secondo le nuove norme di Meta. Per maggiori dettagli, è disponibile la scheda del concerto sul sito della rassegna.