Maarten van Heemskerck racconta il fascino della Città Eterna
Presso l’Istituto Centrale per la Grafica sarà visitabile da oggi 3 marzo fino al 7 giugno 2026 la mostra Maarten van Heemskerck e il Fascino di Roma. Percorsi visivi della Città Eterna, allestita nelle sale di Palazzo Poli, accanto alla Fontana di Trevi. Un racconto lungo oltre quattro secoli tra disegni autografi, opere d’arte antica e del Rinascimento e testimonianze fotografiche.
L’esposizione rappresenta l’esito di un intenso progetto di collaborazione scientifica con il Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino e con la Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura nell’ambito delle iniziative dedicate alla promozione internazionale del patrimonio italiano.
La mostra celebra il centro storico di Roma, sito UNESCO, attraverso la testimonianza unica dell’artista fiammingo Maarten van Heemskerck, che negli anni Trenta del Cinquecento colse con occhio attento e sensibilità moderna le rovine, le sculture antiche e i paesaggi urbani della Capitale. Grazie al recente restauro e allo smembramento del suo celebre taccuino di disegni romani, una selezione di circa trenta fogli del Kupferstichkabinett è presentata per la prima volta in Italia, dopo quasi cinquecento anni di nuovo a Roma, dove questi straordinari fogli furono realizzati, restituendo l’intensità dello sguardo dell’artista sulla città.
Accanto a essi, più di sessanta opere provenienti dalle collezioni dell’Istituto – disegni, stampe, matrici e fotografie – e una scelta di sculture generosamente concesse dai Musei Capitolini, ricostruiscono gli itinerari visivi percorsi da van Heemskerck, offrendo al pubblico una lettura ampia e articolata della Roma cinquecentesca.
La mostra, curata da Tatjana Bartsch, Rita Bernini e Giorgio Marini, con la collaborazione di Julia Cosima Hagge ed Eleonora Magli, presenta un catalogo ricco di contributi critici e corredato dalle schede delle oltre 130 opere esposte. L’evento si avvale del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia e del sostegno dell’Ambasciata dei Paesi Bassi in Italia.
“Questa mostra – commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna – restituisce con chiarezza e profondità il ruolo di Roma come centro di irradiazione culturale per l’Europa del XVI secolo. I disegni di Maarten van Heemskerck testimoniano come la città fosse un luogo di formazione e di confronto per artisti provenienti da tutto il continente, contribuendo alla diffusione dell’immagine dell’antico e alla costruzione di un linguaggio condiviso. Il dialogo tra i fogli provenienti dal Kupferstichkabinett di Berlino e le opere conservate dall’Istituto Centrale per la Grafica evidenzia il valore delle collaborazioni scientifiche internazionali e la capacità dei nostri istituti di operare in una dimensione pienamente europea. Progetti come questo confermano il ruolo del Sistema museale nazionale nella produzione e nella condivisione della conoscenza, rafforzando la funzione pubblica dei musei come luoghi di ricerca, valorizzazione e accessibilità.”