LAB Liguria premia i giovani che investono in progetti di rigenerazione urbana ed economia circolare
Il riuso nel tessile è una delle frontiere più interessanti dell’economia circolare contemporanea. Ogni anno tonnellate di scarti industriali e abiti dismessi finiscono fuori dal ciclo produttivo, nonostante contengano ancora materia prima preziosa. Rigenerare fibre, ripensare i processi, restituire valore a ciò che viene considerato rifiuto non è solo una scelta ambientale: è un cambio di paradigma culturale. È dentro questa visione che si inserisce l’ultima edizione di LAB Liguria, il concorso regionale che trasforma le idee dei giovani in iniziative concrete per il territorio.
LAB Liguria, iniziativa promossa da Regione Liguria per sostenere giovani tra i 20 e i 35 anni nella costruzione di percorsi imprenditoriali e sociali capaci di generare impatto, non è un semplice premio economico, ma un percorso di accompagnamento e formazione che affianca i partecipanti nello sviluppo delle idee, mettendoli in rete con professionisti e stakeholder del territorio.
Il progetto che meglio incarna la vocazione circolare del premio è “Telare la Materia”, ideato da Davide Balda. L’idea nasce proprio dal mondo tessile: intercettare gli scarti nei luoghi di produzione, rigenerarli e trasformarli in nuova fibra pronta per essere riutilizzata in ambiti diversi, dall’agricoltura all’edilizia fino al design. Non solo riciclo, ma vera e propria rigenerazione industriale, capace di ridurre l’impatto ambientale e allo stesso tempo creare nuove filiere locali. In un settore tra i più impattanti al mondo, la proposta rappresenta una risposta concreta e replicabile.
Accanto a questa visione, gli altri progetti premiati raccontano una Liguria giovane e dinamica, che guarda alla sostenibilità come leva di coesione sociale e innovazione culturale. “Rechiclo”, ad esempio, immagina nel centro storico genovese uno spazio di coworking per artigiani e creativi dove gli scarti produttivi diventano materia prima per nuove creazioni, alimentando un’economia collaborativa e di prossimità. “Sfuso Diffuso” intreccia riuso e relazioni, contrastando la solitudine attraverso laboratori e momenti di aggregazione in cui la dimensione ambientale diventa occasione di incontro.
E poi c’è chi lavora sugli spazi pubblici, come “Caliparks NextGen”, che punta a rigenerare aree urbane dedicate al calisthenics integrando tecnologia e partecipazione; chi sceglie la dimensione comunitaria con “Toplay: Laboratorio di Comunità”, immaginando uno spazio polifunzionale co-gestito dai cittadini; e chi, come “JUNO | The World We Play On”, racconta lo sport tradizionale come strumento di inclusione e dialogo interculturale.
Il valore del premio sta proprio qui: non limitarsi a selezionare idee, ma accompagnarle nella fase più delicata, quella della trasformazione in progetto reale. Con contributi economici destinati all’avvio e un percorso strutturato di mentoring, LAB Liguria consolida un modello di politica pubblica che investe sulle competenze e sulla responsabilità delle nuove generazioni.
Perché la transizione ecologica e sociale non è un concetto astratto, ma prende forma attraverso iniziative concrete, radicate nei territori. Dal riuso tessile alla rigenerazione urbana, dalla cultura alla comunità, le idee premiate raccontano una Liguria che sceglie di costruire futuro partendo dalle proprie risorse – materiali e umane – e dimostrano che l’economia circolare, quando incontra creatività e visione, può diventare motore di sviluppo sostenibile.