Ricordando Gianni Rodari

Ricordando Gianni Rodari

Quarant’anni fa, il 14 aprile1980, moriva a Roma Gianni Rodari, maestro elementare, pedagogo, giornalista, poeta e autore di libri e racconti per ragazzi. Opere per cui Rodari è oggi il sesto autore italiano più tradotto nel mondo e l’unico ad aver vinto nel 1970 il premio Andersen, il Nobel per la letteratura per ragazzi.

Gianni Rodari, come ha detto Alfonso Gatto cogliendo la forza e il fascino dello scrittore di Omegna, ha avuto il merito di scoprire “il senso del non senso, la serietà dell’assurdo e del gioco che è la vita vivente, sciolta dalle inibizioni e dalle paralisi e restituita alle prove, agli incontri e scontri del suo farsi”.

Nel dopoguerra Rodari iniziò a lavorare come giornalista nella redazione di “Ordine Nuovo” per poi passare nel ’47 all’”Unità”, mentre iniziava la sua carriera di scrittore di racconti per bambini. Dal 1950 diresse il settimanale per bambini “Il Pioniere”, attirandonsi aspre critiche dal Vaticano fino ad arrivare addirittura alla sua scomunica. Collaborò anche con “Paese Sera” come inviato speciale, con la RAI e con la BBC.

Numerose sono le iniziative che in questi giorni lo ricordano, e leggere nuovamente i suoi racconti e le sue filastrocche può essere per tutti i bambini una delle esperienze piacevoli e divertenti di questi difficili giorni di quarantena. Tra le sue opere ricordiamo La gondola fantasma, Favole al telefono, Il libro degli errori, Il pianeta degli alberi di Natale.
Digitando Favole al telefono su Google è possibile trovare sul web molte bellissime letture ad alta voce dei racconti di Gianni Rodari.