buon lavoro soprattutto a chi un lavoro non ce l’ha

1° maggio
una creazione dell'artista coreano Do Ho Suh

Mi piace il mio lavoro perché prima di tutto è un lavoro.

Mi piace il mio lavoro perché poi è un bel lavoro.

Mi piace il mio lavoro perché non era colpa sua quando mi hanno detto che non serviva.

Mi piace il mio lavoro anche quando  “si dimenticano” di pagarlo.

Mi piace il mio lavoro perché lo so fare davvero bene.

Mi piace il mio lavoro perché altrimenti non saprei cosa fare.

Mi piace il mio lavoro perché è persino difficile definirlo “solo” un lavoro.

Mi piace il mio lavoro perché quando ti tradisce, almeno lo fa con eleganza.

Mi piace il mio lavoro perché racconto il mondo ed è questo il mio lavoro.

Mi piace il mio lavoro perché leggo per lavoro.

Mi piace il mio lavoro perché scrivo per lavoro.

Mi piace il mio lavoro perché penso per lavoro.

Mi piace il mio lavoro perché parlo per lavoro.

Mi piace il mio lavoro perché viaggio per lavoro.

Mi piace il mio lavoro perché incontro per lavoro.

Mi piace il mio lavoro perché non ha orari, non ha ferie, non dipende, invade.

Mi piace il mio lavoro perché non è solo un lavoro.

Mi piace Il mio lavoro perché mi fa vedere cose che altri non vedono.

Mi piace il mio lavoro perché non mi abbandona mai.

Mi piace il mio lavoro perché è il “mio” lavoro.

Mi piace il mio lavoro perché me lo conquistato e nessuno me lo può portare  via.

Mi piace il mio lavoro perché capisco il dolore di chi un lavoro non c’è l’ha.

Oggi è la sua festa. E saremo in casa a festeggiarlo perché questo adesso è il nostro lavoro.

Quindi buon 1° maggio.

A chi un lavoro non ce l’ha, a chi in nome del lavoro tutti i giorni viene calpestato così come si calpestano i suoi diritti, a chi un lavoro se lo inventa tutti i giorni, a chi chiama lavoro avere sogni e progetti, a chi non conosce il significato delle parole stipendio e ferie ma intanto ci crede lo stesso. A chi oggi festeggia la sua festa. Malgrado tutto.