Educare alla sostenibilità per una formazione permanente e di comunità

Sostenibilità

Fino al 28 novembre si svolgerà a Lucca la settimana di Educazione alla Sostenibilità 2020, organizzata dal Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità – Agenda 2030 e dal Club per l’UNESCO di Lucca insieme a Scuola IMT Alti Studi Lucca, Università di Pisa, Università di Firenze, Fondazione Campus Lucca, Comune e Provincia di Lucca, Ufficio Scolastico Territoriale IX, Sofidel e Apuana Marmi di Vagli. Partner scientifici, istituzionali e aziendali uniti per sviluppare un ricco programma di incontri webinar, in accordo con le misure di contenimento dell’emergenza sanitaria, che, con un taglio multidisciplinare e da una molteplicità di punti di vista, articola il tema scelto per l’edizione di quest’anno, “La salute del pianeta e la nostra salute: cosa dobbiamo fare davanti ai cambiamenti climatici e alla pandemia?”

Questioni urgenti e non più rinviabili che ci interrogano tutti e che possono essere affrontate solo partendo da una politica educativo-formativa orientata a diffondere saperi, sensibilità e abilità, a promuovere valori e formare competenze necessarie nelle scelte quotidiane così come in quelle a lungo termine.

E Lucca, riconosciuta nel settembre scorso una delle Learning Cities Unesco italiane per il suo essere eccezionale esempio “di come l’apprendimento permanente può diventare una realtà livello locale”, grazie anche alle solide fondamenta nell’insegnamento realizzato da IMT School for Advanced Studies Lucca e Fondazione Campus Lucca, declina oggi la propria vocazione formativa con la Settimana di Educazione alla Sostenibilità focalizzata su  temi di cogente attualità che investono l’individuo, la comunità, il rapporto con l’ambiente.

Al centro dunque momenti di approfondimento che si concentrano sui diversi volti del cambiamento climatico e i loro effetti sui processi di antropizzazione, sul benessere e gli effetti della pandemia sulla nostra sfera psichica, i modelli dell’abitare e della gestione del territorio, l’organizzazione delle città e della mobilità, il ruolo degli alberi come custodi della salute dell’uomo e del suolo. Tutti argomenti proposti in una chiave di messa a disposizione di strumenti di conoscenza e di riflessione che possano diventare patrimonio comune e diffuso a favore della costruzione e definizione partecipate di comportamenti individuali e collettivi, politiche e prospettive strategiche che funzionino prima da argine e poi da modello per soluzioni condivise.

Costituisce infatti un’asse portante di questa iniziativa formativa il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole superiori, degli universitari, dei dottorandi e della popolazione tutta che, una volta terminati i webinar, saranno chiamati a rispondere ad un questionario curato dalla Provincia di Lucca in cui saranno sollecitati a dare il proprio feed back e il proprio contributo agli approfondimenti condotti.

Si tratta di un approccio che ambisce a coniugare conoscenza, divulgazione, formazione di competenze e dimensione progettuale al servizio del territorio e della comunità.

“L’emergenza sanitaria in corso – ha spiegato Enrica Lemmi, presidente dei Corsi di Laurea in Scienze del Turismo Fondazione Campus Lucca e presidente del Club per l’Unesco di Lucca – ha mostrato quanto sia fragile il modello di sviluppo attuale, basato sul consumo indiscriminato di risorse. Proprio per favorire sistemi economici alternativi e più sostenibili, come ente di formazione stiamo lavorando anche al progetto Economia di Tutti, un percorso culturale e formativo lanciato lo scorso giugno assieme a Comune di Lucca, Progetto Policoro, arcidiocesi di Lucca, Banca del Monte di Lucca in collaborazione con il Festival economia e spiritualità e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca”.

Il programma è disponibile su www.clubunescolucca.it e sulla pagina Fb del Club Unesco.