In mostra alla Triennale Milano il genio semplice di Vico Magistretti

Vico Magistretti
Vico Magistretti, Incisa, De Padova 1993, foto di Luciano Soave/ Archivio De Padova

“La semplicità è la cosa più complicata del mondo”: questa frase racchiude il pensiero e lo stile di Vico Magistretti, architetto e designer milanese a cui Triennale Milano rende omaggio con una grande esposizione che ne ripercorre l’intero percorso progettuale, a partire dal secondo dopoguerra.
La mostra, pensata per celebrare il centenario della nascita di Magistretti (1920-2006) è stata rimandata a causa della situazione sanitaria, ma può finalmente aprire i battenti al pubblico da oggi 11 maggio fino al prossimo settembre. Realizzata in collaborazione con la Fondazione Vico Magistretti e curata da Gabriele Neri, con il progetto allestitivo di Lorenzo Bini/BINOCLE, espone il prezioso patrimonio di disegni, schizzi, modelli, fotografie, prototipi e pezzi originali conservati nell’archivio dell’architetto milanese, insieme a materiali provenienti dagli archivi di aziende, istituzioni e privati.

Suddivisa in sezioni tematiche, l’esposizione presenta al pubblico il lavoro di Vico Magistretti per la prima volta in maniera unitaria, in un percorso in cui architettura e design, in tutte le loro molteplici declinazioni, sono intrecciati al fine di restituire l’ampiezza della sua attività, offrendo così un’interpretazione critica aggiornata ed estesa oltre la celebrazione delle sue icone più famose.

“Semplicità, eleganza e genio sono le tre grandi componenti nel DNA progettuale di Vico Magistretti, tra i principali artefici di quella storia straordinaria che, dal secondo dopoguerra, grazie al fecondo dialogo tra progettisti e imprenditori illuminati, ha proiettato il design italiano da Milano nel mondo intero – afferma Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano –. La celebrazione di Magistretti – il cui rapporto con Triennale Milano è di lunga durata – è un atto doveroso per la nostra istituzione, che si colloca in un percorso di mostre e approfondimenti dedicati ad alcuni dei più straordinari esponenti italiani del design e dell’architettura”.

Per Lorenza Baroncelli, Direttore artistico di Triennale Milano “la mostra in Triennale sarà un inedito assoluto perché per la prima volta metterà in scena non solo gli oggetti di design, ma anche i progetti architettonici di Vico Magistretti. Il luogo è simbolico. Per raccontare questo straordinario architetto e designer non si può infatti prescindere dalla sua ‘milanesità’, che lo ha portato dal cuore di questa città in tutto il mondo.”

Senza dimenticare la profonda influenza che Magistretti ha esercitato sui progettisti delle generazioni più giovani, come Jasper Morrison e Konstantin Grcic, per fare alcuni nomi, che saranno presenti in mostra con degli omaggi.

“Il filo narrativo dell’allestimento sarà il colore rosso – spiega Baroncelli –, il suo preferito nelle grandi scelte e nei piccoli vezzi, come ad esempio quello di indossare solo calzini di questo colore. Il ‘rosso’ tiene insieme una inestimabile collezione di oggetti e ricordi, capace di raccontare in maniera sentimentale, ma allo stesso tempo precisa, la personalità dirompente, creativa e carismatica di Magistretti e la sua straordinaria sensibilità artistica

Tra i progetti di architettura più significativi di Magistretti vi sono a Milano la Chiesa di Santa Maria Nascente al QT8 (1947-55, con Mario Tedeschi), la Torre al Parco in via Revere (1953-56, con Franco Longoni) e il palazzo per uffici in corso Europa (1955-57). A questi si aggiungono altri interventi di particolare rilevanza, tra i quali le torri di piazzale Aquileia (1961-64), la Casa Arosio ad Arenzano (1956-59), il Golf Club di Carimate (1958-61), la casa Bassetti ad Azzate (1959-62), il Municipio di Cusano Milanino (1966-69), la Facoltà di Biologia dell’Università di Milano (1978-81) e la Casa Tanimoto a Tokyo (1985-86).

Come designer, Vico Magistretti ha lavorato con le più importanti aziende del settore, tra cui Cassina – alla quale è storicamente legato sin dal 1960 e per cui ha firmato numerosi progetti come ad esempio il divano Maralunga (1973) e la libreria Nuvola Rossa (1977) –, Artemide, Campeggi, De Padova, Flou, Kartell e Oluce.

La mostra è stata resa possibile grazie a: Cassina, Main Partner; De Padova, Flou, Partner; Domus, Media Partner; Eni e Lavazza, Partner istituzionali di Triennale Milano, e Clear Channel, Institutional Media Partner di Triennale Milano. Prevendite: www.triennale.org e www.vivaticket.com

Vico Magistretti

Vico Magistretti. Architetto milanese, Triennale di Milano, 11 maggio – 12 settembre 2021.