Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021: un albero per tutti

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Foto di Aksh Kinjawadekar da Pixabay

Un albero per ogni italiano. È la premessa dell’iniziativa Un albero in più, già da tempo avviata dal fondatore di Slow Food Carlo Petrini, dallo scienziato Stefano Mancuso e dal vescovo di Rieti a nome delle Comunità Laudato si’ che si sono posti come obiettivo proprio quello di piantare al più presto 60 milioni di alberi. Glasgow, la città che ospiterà il prossimo vertice sul clima a novembre, rilancia annunciando l’intenzione di piantare 18 milioni di alberi nel prossimo decennio, ossia dieci per ogni abitante di tutta la sua area metropolitana. Il progetto si chiama Clyde Climate Forest e ha come obiettivo quello di “verdificare” con alberi e arbusti il 20% delle zone urbane della città e di “forestare” le aree urbane rurali con una vegetazione coerente con il passato del territorio.

Nel 2017 A Milano si piantavano annualmente 9.200 alberi in città. Da novembre 2020 la piantumazione è salita a oltre 27mila piante in tutti i quartieri della città andando ad arricchire il patrimonio di oltre 501mila alberi presenti sul territorio. Inoltre, il Comune di Milano, insieme alla Città Metropolitana e al Politecnico di Milano, sta realizzando il progetto di forestazione urbana ForestaMi, che intende portare 3 milioni di nuovi alberi nell’area metropolitana entro il 2030. Già quest’anno si prevede di arrivare a 114 mila esemplari su tutto il territorio. Anche a Napoli si sono impegnati a metterne a dimora 3 milioni entro il 2030 e la regione Lazio ne pianterà 6 milioni.

Perché gli alberi salvano la vita. E lo fanno, prima di tutto, assorbendo l’inquinamento da particolato prodotto dal traffico auto, dalle fabbriche e dalle centrali. Stiamo parlando di qualcosa che si stima produca oltre 3 milioni di morti all’anno in tutto il mondo. Gli alberi migliorano la qualità dell’aria e contribuiscono in modo determinante a raffreddare le aree urbane di oltre un paio di gradi nelle giornate più calde: per ogni grado in più, ovviamente in condizioni di afa, si stima un aumento del 3% della mortalità. Senza contare la conseguente riduzione nella richiesta di energia per l’aria condizionata, la loro grande efficacia nel trattenere l’acqua piovana nel terreno e la produzione di ossigeno a discapito della CO2.

Gli alberi svolgono un ruolo fondamentale nelle nostre città ma aderiscono all’identità e alla salute di ogni singolo territorio anche all’esterno delle aree urbane: il censimento del 2018 racconta che In Italia ci sono circa 12 miliardi di alberi, quasi 200 per ogni italiano. Abbiamo anche un nutrito numero di alberi all’interno del patrimonio arboreo monumentale censito: nel 2021 gli Alberi Monumentali italiani sono aumentati di 115 nuove iscrizioni toccando i 3.662 alberi o sistemi omogenei di alberi. E abbiamo anche belle storie come quella dell’imprenditore di Treviso che ha iniziato a comprare terreni agricoli quando i suoi nipotini hanno cominciato a crescere. “Volevo fare qualcosa di buono per il loro futuro e per la società” ha raccontato Fiorenzo Caspon. Così ha deciso di comprare prima di tutto la terra, oltre 100 campi di terreno agricolo, e ogni anno mette a dimora dai 300 ai 400 alberi contribuendo a generare spazi aperti e ombreggiati, oasi di biodiversità nel bel mezzo della pianura padana.