Reinventando l’ex macello di Milano nel segno della cultura e della sostenibilità

Milano
Immagine tratta dal rendering dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano

Non solo un quartiere a emissioni zero, ma addirittura carbon negative: sarà questo nelle previsioni il futuro dell’ex macello di Milano, cittadella annonaria su un’area di 15 ettari costruita fra il 1912 e 1914 e definitivamente dismessa nel 2006. E non solo. Il progetto di rigenerazione urbana che ha vinto il secondo bando Reinventing Cities, realizzato dal Comune di Milano insieme alla rete di città ambientaliste C40 Cities, prevede un’area a vocazione culturale e scientifica con il nuovo campus dello IED, aree verdi, laboratori aperti alla città e 1200 appartamenti (in vendita e in affitto) a prezzi calmierati.

“Parliamo di qualcosa che era atteso da tanti anni, un progetto che coniuga qualità dell’intervento e attenzione all’ambiente”, ha sottolineato il sindaco alla presentazione alla Triennale di Milano, mentre l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha ricordato le tante realtà culturali (dalla Scala a Brera) che hanno ideato progetto in periferia, “un segnale lampante di come tanti quartieri, attraverso la cura dello spazio pubblico, stiano sviluppando una nuova attrattività”. Il progetto Aria (presentato da Redo Sgr con Deltaecopolis, CCL, IED Istituto Europeo di Design, CA Ventures e E.Oni) prevede il recupero degli edifici storici e il mantenimento di altri quattro per un totale di 30 mila metri quadrati che saranno riutilizzati. In particolare lo IED occuperà due padiglioni gemelli a Nord (più un nuovo edificio). A questo si aggiungerà il Point of Disclosure Science and Art District con due edifici occupati da Fab-lab laboratori per avvicinare le persone alla tecnologia. Saranno riservati all’housing sociale 60mila metri quadrati (60% in affitto, 40% in vendita a 2.500 euro al mq),

Tetti verdi, costruzioni in legno ed ecocemento, impianti fotovoltaici, un parco giochi, cinema all’aperto, orto sociale, un sistema di spazi pubblici completano il progetto. Nell’attesa della realizzazione comunque, gli spazi disponibili saranno utilizzati temporaneamente per attività di carattere culturale. Milano sta “anticipando la direzione su cui il mondo sta andando: la finanza e l’Europa hanno scelto il green”, ha ribadito il sindaco di Milano. “Ieri ho incontrato il commissario europeo al Bilancio Johannes Hahn, che era curioso di sapere cosa farà Milano – come città più rilevante e attenta al cambiamento – con i fondi del Next Generation EU, e il nostro impegno va in questa direzione”.