Nelle cave apuane il robot scolpisce il marmo dal vivo
Per la prima volta nella storia della lavorazione del marmo apuano, un robot antropomorfo ha scolpito in diretta la parete interna di una cava. È accaduto nella galleria di Crestola dove, per la seconda edizione di Wunderkammer — progetto voluto dalla Franchi Umberto Marmi, azienda leader nel distretto del marmo di Carrara — la robotica applicata alla pietra naturale ha trasformato uno spazio produttivo in un ambiente culturale immersivo.
Protagonista dell’intervento è LITIX, realtà di Carrara all’avanguardia nei processi di innovazione e digitalizzazione, azienda che rappresenta un caso unico nel panorama internazionale per l’integrazione tra robotica avanzata e lavorazione artistica della pietra. L’azienda sviluppa sistemi robotici antropomorfi in grado di scolpire il marmo con precisione millimetrica, traducendo modelli digitali complessi in interventi fisici su scala architettonica.

In questo incontro tra visione artistica e alta tecnologia, una figura è emersa dal cuore della cava. L’opera così creata, la prima realizzata da un robot direttamente in cava, si chiama Spiritus Montis e nasce da un’idea dell’artista Filippo Tincolini.

L’evento segna un passaggio simbolico e culturale: la cava non è più soltanto luogo di estrazione, ma diventa dispositivo narrativo e spazio di sperimentazione, dove la materia incontra l’intelligenza artificiale e la produzione industriale si apre a nuove forme di esperienza estetica.
(Le fotografie allegate sono state realizzate da @Laura Veschi)