World Fair Play Day 2026 celebra il Fair Play come modello etico per la società
Il Fair Play non riguarda soltanto il mondo dello Sport, ma concerne a tutto tondo il rapporto di ognuno con la realtà che lo circonda, quindi in ultima analisi con la Vita. Naturalmente il Fair Play ha molto a che fare con il Rispetto, con la Correttezza, con l’Onestà, con la Trasparenza, con il rispetto delle Regole.
Però questi aspetti non costituiscono l’essenza del Fair Play: ne rappresentano invece degli effetti, alcune conseguenze più o meno dirette. Il Fair Play è invece più intimamente legato alla Stima e all’Opinione che abbiamo di noi stessi, della Persona che riteniamo di essere.
Siamo tutti in competizione, è inutile negarlo: nello Sport, in Politica, nell’Impresa, nelle Professioni, in Economia, e via dicendo.
E non possiamo nascondere che tutti, chi più chi meno, siamo animati dall’innato desiderio di vincere, di emergere, di primeggiare, anche giocando duro, anche arrivando al limite.
Ma c’è appunto un limite che non dobbiamo superare, quello dei valori che ogni essere umano ha naturalmente dentro di sé, senza che nessuno glieli debba imporre o inculcare.
Il Fair Play significa non oltrepassare questo limite.
Non è necessario, non ne abbiamo bisogno, perché noi siamo qualcosa di più e di diverso rispetto alle nostre vittorie e alle nostre sconfitte.
Il 19 maggio 2026 si svolgerà a Roma la seconda edizione del “World Fair Play Day”, la Giornata internazionale proclamata dall’ONU dedicata ai valori universali del Fair Play.
La prestigiosa Sala Koch del Senato della Repubblica farà da cornice a un evento destinato a riunire il mondo delle Istituzioni, dello Sport, della Diplomazia, dell’Impresa e della cultura.
La manifestazione ruoterà intorno a un tema oggi più che mai centrale: la necessità di una nuova transizione etica globale fondata sul rispetto, sul merito, sulla responsabilità e sulla correttezza.
Promossa dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP), che celebra trent’anni di attività, la manifestazione porterà al centro del dibattito nazionale il valore del Fair Play non soltanto come principio sportivo, ma come autentico modello sociale capace di incidere concretamente sulla qualità della vita, sulla convivenza civile e sulla costruzione di una società più equa e sostenibile.
Con lo slogan “L’Italia che vorrei, l’Italia del Fair Play”, il World Fair Play Day 2026 vedrà la partecipazione di numerose personalità delle Istituzioni, dell’Impresa e della Cultura.
Sarà una giornata di riflessione e visione dedicata ai grandi temi del nostro tempo: dall’origine del concetto di Fair Play al valore della memoria, dalle regole corrette dell’informazione alla valorizzazione dei talenti femminili, dalla tutela della salute fino al ruolo dello sport come straordinario strumento di educazione, inclusione e benessere sociale.
Momento centrale dell’evento sarà il conferimento delle onorificenze di “Cavalieri Fair Play” a tre figure di altissimo profilo che, attraverso il proprio percorso umano e professionale, hanno saputo incarnare e diffondere i valori del rispetto, dell’etica e della responsabilità sociale: Mariacristina Gribaudi, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Beppe Dossena.
Personalmente avrò l’onore di intervenire nella manifestazione in qualità di Presidente di Overstep ONG, per rimarcare come il Fair Play può costituire un fattore di fondamentale importanza, per un sistema di rapporti internazionali basati sulle Regole e sulla Correttezza.
«In questo periodo storico segnato da conflitti, tensioni sociali e crisi educativa, il Fair Play non rappresenta più soltanto un ideale sportivo, ma una necessità civile», dichiara il Presidente Nazionale del CNIFP Ruggero Alcanterini. «Questa giornata vuole essere un segnale forte rivolto alle nuove generazioni, alle istituzioni e al mondo del lavoro: senza rispetto delle regole, senza cultura del merito e senza responsabilità collettiva non può esistere futuro».
