In viaggio (per immagini) sulla Via Emilia
Curata da Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta, la mostra è inserita all’interno dell’edizione 2016 di Fotografia Europea e parte da un’indagine nello straordinario archivio di 9 milioni di immagini fotografiche custodito dallo CSAC. Idealmente si ricollega al progetto Esplorazioni sulla via Emilia, che esattamente trent’anni fa, nel 1986, vide protagonisti Luigi Ghirri, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Nino Criscenti, Vittore Fossati, Omar Galliani, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Klaus Kinold, Claude Nori, Cuchi White, Manfred Willmann: un’impresa di descrizione articolata e multidisciplinare che, attraverso contributi letterari e scientifici, rappresentò un riferimento importante per le successive riflessioni sul paesaggio.
Il percorso espositivo
Il nuovo percorso espositivo vede come prima tappa, un nucleo di fotografie dell’Ottocento degli studi Alinari, Brogi e Poppi, che documentano il paesaggio emiliano subito dopo l’unità d’Italia, in cui l’identità nazionale appena costituitasi viene concepita e costruita attraverso iconografie di architetture e monumenti isolati dal contesto.
Un secondo nucleo di immagini, anch’esse appartenenti all’archivio CSAC comprende le fotografie dell’Atelier Vasari di Roma, eseguite per l’ANAS tra il 1946 e il 1948 per documentare la ricostruzione delle strade emiliane, e le narrazioni di viaggio scattate dal milanese Bruno Stefani per illustrare i volumi del Touring Club Italiano tra il 1935 e il 1960, che restituiscono le sequenze e gli scorci del paesaggio attraverso una composizione di textures e volumi. A queste si aggiungono gli scatti del parmigiano Bruno Vaghi che gioca tra ripresa aerea e immagine commerciale di committenza, mentre l’Atelier Villani sceglie il grande formato per ritrarre l’industria nazionale, dalla Mostra dell’Agricoltura del 1935 alla ricostruzione da parte degli enti di istruzione e assistenza. La fotografia sportiva di Publifoto mostra infine un differente uso degli spazi e dei paesaggi della Via Emilia.
Il periodo di apertura della mostra (visitabile fino al 2 ottobre) sarà anche scandito da un ricco calendario di appuntamenti, incontri e conferenze che approfondiranno il tema dell’esposizione mettendo a confronto esperienze di segno diverso di scrittori, fotografi, archivisti, scienziati, geografi e linguisti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_gallery interval=”3″ images=”2296,2297″ img_size=”medium”][/vc_column][/vc_row]