#usailtuonome
- Paolo Marcesini
- 19 Novembre, 2015
- 1 min di lettura
L’anonimato sui social non è una forma di libertà. L’anonimato sui social è sinonimo di mancanza di responsabilità. Chiunque dovrebbe essere responsabile delle sue azioni, anche sulla bacheca di fb.
Applaudi all’isis, dichiari la tua vicinanza a Hitler, insulti chiunque la pensi in maniera diversa da te, frequenti pagine pubbliche di escort, pubblichi foto o video imbarazzanti, ti interessano gli scambisti, le sette religiose, i maghi, i guaritori e le scie chimiche? Non mi interessa. L’importante è che tu lo faccia a nome tuo, condividendo oltre alle immagini, ai video e alle parole anche il tuo vero nome e il tuo vero cognome.
Paolo Marcesini
Paolo Marcesini è direttore responsabile di Italia Circolare e di MEMO Grandi Magazzini Culturali e amministratore delegato di MEMO 17. Giornalista, docente e speaker, coordina il Green Retail Lab, fa parte dello ESG European Istitute ed è membro del Comitato Scientifico di Symbola Fondazione per le qualità italiane e del rapporto Io Sono Cultura, in collaborazione con Unioncamere.
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