Sta morendo ovunque lo sport di base. Ecco uno degli effetti “burocratici” del Covid-19

Sta morendo ovunque lo sport di base. Ecco uno degli effetti "burocratici" del Covid-19
Migliaia di associazioni culturali impegnate nello sport di base rischiano ovunque la chiusura e la cessazione delle loro attività. Ecco uno degli effetti non secondari del Covid-19 evidenziato da Alessandro Paciello, comunicatore di professione (è presidente di Aida Partners) e  dirigente sportivo volontario per vocazione, che denuncia un pericolo e un danno imminente che potrebbe avere ricadute disastrose per la tenuta sociale della nostra comunità.
Condividiamo e ospitiamo la sua riflessione.
di Alessandro Paciello
Stanno condannando a morte lo sport di base e compromettendo la salute psicofisica di milioni di giovani! A causa di questo maledetto Covid-19 sta accadendo un fatto gravissimo (uno dei tanti!) nel più completo silenzio mediatico. Si sta dando un colpo mortale allo sport di base, praticato soprattutto da bimbi e adolescenti nelle palestre di tutta Italia. Seguitemi, per favore. Per la “nebulosità” (uso un gentile eufemismo) delle direttive governative sul Covid-19 si è data la possibilità agli enti pubblici locali (Province e Comuni) e ai Direttori Didattici degli istituti scolastici di negare l’uso delle palestre alle Associazioni Sportive, negli orari serali ed extra scolastici, come avviene da sempre.
Il burocrate di turno non vedeva l’ora, con un pilatesco avallo governativo, di togliersi di mezzo la rogna del rapporto con le associazioni sportive in un momento delicato come questo. Risultato: la maggior parte delle associazioni sportive, dove dirigenti e allenatori lavorano pressoché gratis con entusiasmo (sono uno di quelli) in nome dello sport giovanile, non avrà spazi in cui fare allenamento e gare, visto che l’85% dello sport “di palestra” è costretto a usare strutture pubbliche di istituti scolastici (extra scolastiche sono pochissime).
Parliamo di sport popolari come la pallavolo, il basket, la pallamano, le arti marziali, gli sport per disabili ecc.
Milioni di giovani, adulti e di relative famiglie coinvolti. Adolescenti abituati magari da anni (vedo i miei figli) alla disciplina degli allenamenti, e della corretta nutrizione che deriva per chi pratica lo sport agonistico, lasciati a se stessi a bighellonare per le periferie cittadine. Un danno socio-sanitario senza pari nella storia moderna. perché neanche durante la Seconda Guerra Mondiale si verificò qualcosa di simile. Se non verranno ridati regolarmente a settembre i soliti spazi alle Associazioni Sportive molte di queste, magari con storie centenarie alle spalle, chiuderanno per sempre.
Un danno enorme, incalcolabile, irreversibile!!
Per essere sensibili all’argomento non occorre essere appassionati di sport, ma comprenderne il valore e quindi il danno sociale (immediato) e sanitario (appena successivo) che il popolo italiano dovrà pagare se il Governo non emetterà direttive chiare e perentorie. Cosa sta facendo il Governo? Nulla, che mi risulti. Le solite generiche rassicurazioni. Nei fatti, a oggi, i bandi per le assegnazioni delle palestre sono di fatto negati nella maggior parte dei casi. Sono riuscito, grazie alla sensibilità di una parlamentare, a sollecitare una interrogazione parlamentare al Ministro dello Sport e al Ministro dell’Istruzione che dovranno rispondere a settembre. Mi aspetto un’altra pubblica “lavata di mani”. Spero che questo Governo non passi alla storia per aver distrutto lo sport italiano.