Quando l’avventura del leggere comincia con Dante

Dante

Tempo di feste, tempo di letture. Soprattutto quest’anno, chiamati come siamo a trascorrere un tempo più raccolto, se non solitario. Ma soli non si è mai quando si può leggere. La lettura è un rito, individuale e silenzioso, che può condurci nell’universo di tutte le storie possibili, quelle già raccontate e quelle ancora da raccontare, in uno spazio e in un tempo in cui c’è sempre qualcuno da incontrare. Per la prima volta o di nuovo.

E quale miniera di incontri, anche bizzarri e alle volte un po’ spaventosi, può essere per un ragazzino la Divina Commedia di Dante? È quello che succede a Luca, giovane lettore suo malgrado alle prese con la ricca biblioteca del nonno materno, una preziosa ma molto impegnativa eredità, nell’ultimo romanzo di Maria Grazia Domenici, intitolato Luca e la collezione di libri del nonno. In giro per l’inferno (Impressum, pagg.118, euro 11,90), in questi giorni in libreria.

Autrice di racconti per bambini e ragazzi, tra cui ricordiamo Alla ricerca dei veri valori, Premio Viareggio Carnevale; Errorilandia (Giovane Holden, 2014) e il racconto In…quadrati nella miscellanea di autori vari Parole appese (Giovane Holden, 2019), Domenici si accosta al testo dantesco per proporlo in una chiave inedita, quella di un ragazzo che si ritrova catapultato nell’Inferno e, insieme a Dante e a Virgilio, lo attraversa restando invisibile per i suoi compagni. Mentre passa da un girone all’altro, incuriosito e spesso impaurito, Luca si trova a ricondurre tutti i personaggi che incontra e le loro “colpe” alla sua esperienza di vita, che è acerba e ovviamente limitata, ma pur sempre investita, fatte le debite proporzioni, delle stesse questioni etiche del mondo adulto.
Perciò incontrando gli Ignavi, Luca ripensa con vergogna a tutte le volte in cui ha evitato di prendere posizione con compagni ed amici, per “farsi i fatti propri” ed evitare di essere coinvolto; assistere all’“eterna giostra” degli Avari e dei Prodighi, intenti a rinfacciarsi l’un l’altro il proprio vizio, lo fa immergere in riflessioni su oggetti e giochi non prestati e richieste eccessive, per non dire delle vive preoccupazioni che suscitano in lui i Golosi. Quando i pericoli del viaggio aumenteranno, dopo aver incontrato le Erinni inferocite, al fianco di Luca si porrà un accompagnatore speciale, la sua guida personale, l’angelo custode Samuele che lo rassicurerà e gli spiegherà di volta in volta chi stanno incontrando, la natura della loro colpa e il contrappasso della pena a cui sono stati condannati.

Domenici, che è insegnante di scuola primaria, coglie le emozioni del ragazzino, i suoi momenti di rifiuto, le analogie che istituisce con la sua esperienza diretta, la curiosità, il disgusto, e anche la felicità della conoscenza, quando lui, studente un po’ recalcitrante e dalla scarsa convinzione, ritrova nelle spiegazioni di Samuele tracce di quello che ha imparato a scuola. Il testo è corredato dalle belle illustrazioni di Alessandro Prezioso, giovanissimo e talentuoso disegnatore che della maestra Domenici è stato alunno.

E se Luca e la collezione del nonno è un libro che l’autrice ha scritto nel ricordo del padre, che come molti toscani conosceva a memoria i Canti della Divina Commedia, e tirato fuori dal “cassetto dei sogni” tra mille difficoltà, anche a causa della situazione che stiamo vivendo, alla fine la sua pubblicazione cade alla vigilia del settimo centenario dalla morte di Dante, nel 2021. Un modo per celebrarlo, anche dal punto di vista dei lettori più giovani. E siamo curiosi di sapere se il viaggio di Luca attraverso le Cantiche dantesche continuerà. Perché va bene nel Purgatorio, ma un adolescente nel Paradiso è davvero difficile da immaginare.