Ciak si gira, ma nel rispetto dell’ambiente

Green Film
Foto: Trentino Film Commission

C’è Restiamo amici, di Antonello Grimaldi, prodotto da Minerva Pictures, che ha ottenuto 30 punti su 50. E c’è Il testimone invisibile, di Stefano Mordini, con Riccardo Scamarcio e Miriam Leone, che ha ottenuto anch’esso 30/50. Ma meglio di tutti ha fatto Sconnessi di Christian Marazziti, con Ricky Memphis e Carolina Crescentini, che ha ottenuto ben 37/50.

No, non si tratta di pagelle di recensioni, né di classifiche di incassi. I punteggi si riferiscono alla sostenibilità ambientale del film, ovvero una valutazione che viene rilasciata alle produzioni cinematografiche per i film realizzati rispettando l’ambiente.

Si chiama Green Film, ed è uno strumento pensato appositamente per il mondo del cinema, per promuovere la sostenibilità ambientale nelle produzioni audiovisive e per guidare i produttori all’adozione di pratiche lavorative ecosostenibili.

Ideato e promosso da Trentino Film Commission e dall’agenzia Trentino Sviluppo, Green Film offre a produttori cinematografici e ad altre Film Commission regionali uno strumento per per migliorare la sostenibilità del lavoro cinematografico, con tanto di disciplinare da adottare e una certificazione che attesti il rispetto dell’ambiente.

L’iniziativa ha ottenuto l’immediato plauso del Mibact, il Ministero dei beni culturali, che ha premiato il progetto con un finanziamento di 100.000 euro per un’attività di ricerca volta a raccogliere, elaborare e diffondere dati sull’utilizzo del disciplinare “Green Film” e della relativa certificazione sulla riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni audiovisive.

Il finanziamento consentirà di elaborare dati sull’utilizzo di Green Film e di implementare versioni del disciplinare rivolte ad altre tipologie di produzioni audiovisive, come ad esempio il documentario, o ad altre fasi della lavorazione, come la post-produzione.

“Questo riconoscimento del ministero conferma la bontà della strada intrapresa da Trentino Film Commission – commenta l’assessore provinciale alla cultura, Mirko Bisesti – La nostra è la prima Film Commission in Europa a proporre un fondo per premiare le produzioni cinematografiche che lavorano rispettando l’ambiente. Green Film è una straordinaria opportunità che da un lato ci consente di favorire la diffusione di comportamenti eco-sostenibili, dall’altro di ampliare l’efficacia e l’applicazione di questo disciplinare per girare in modo green nel nostro bellissimo Trentino”.

Ma come funziona Green Film? Tutto ruota attorno al rispetto di un disciplinare che guida le società che girano in Trentino ad adottare un approccio più sostenibile alla loro attività. Attraverso l’adozione delle pratiche elencate nel disciplinare si punta a ottimizzare i consumi di corrente e l’utilizzo dei mezzi di trasporto, gestire la scelta dei materiali, i momenti di ristorazione e i rifiuti e comunicare la sostenibilità.

I produttori che vogliono aderire all’iniziativa devono compilare una checklist di criteri di sostenibilità ambientale che si impegnano a rispettare durante la fase di produzione del film. Ad ogni misura tra quelle proposte è associato un punteggio. Il punteggio minimo per ottenere la certificazione è di 20 punti.

Le azioni vanno dal Piano di ottimizzazione dei trasporti (prerequisito obbligatorio), alla nomina di un Green Manager con il compito di formare e informare la troupe sulle azioni che dovranno compiere una volta sul posto, come ad esempio il risparmio energetico e l’approvvigionamento presso fonti energetiche sostenibili, l’adozione di luci a led a basso consumo, la riduzione di emissioni inquinanti derivanti dal movimento di mezzi di trasporto motorizzati attraverso un’organizzazione razionale degli spostamenti, in grado di assicurare anche una riduzione dei costi di consumo del carburante, gli alloggi per la troupe (al massimo a 10 km di distanza dal set) presso strutture ricettive certificate green, la ristorazione con l’acqua da bere in borracce e non in bottiglie di plastica, stoviglie riutilizzabili, l’utilizzo di scenografie e materiali di scena ecologici e realizzati con criteri sostenibili, fino a una gestione e smaltimento rifiuti che preveda la raccolta differenziata compatibile col rispetto dell’ambiente.

A verificare le fasi di lavorazione e il rispetto delle azioni è appunto Appa, l’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente. Se il film ottiene la certificazione, Trentino Film Commission confermerà un contributo extra per premiare il rispetto dell’ambiente.

Naturale conseguenza del progetto Green Film è il Green Film Lab, progetto che prevede di monitorare le attività dei “film green” analizzare le azioni svolte dalle troupe che hanno aderito al progetto e di individuare le best practies essenziali in modo da poter esportare il progetto e renderlo un format adottabile da qualsiasi Film Commission o altro ente preposto all’incentivo per l’attività cinematografica.