Veggie Power: per mangiare la minestra guardando fuori dalla finestra

Veggie Power

Il magico mondo delle verdure e dei loro super-poteri non avrà più segreti per i piccoli lettori di Veggie Power, condotti per mano dalle illustrazioni fiabesche di Olaf Hajek e dagli aneddoti divertenti e curiosi di Annette Roeder. Ne parliamo in questo articolo tratto dal numero di Aprile/Maggio/Giugno di VéGé per voi, magazine del Gruppo VéGé diretto da Paolo Marcesini.

Quanto può essere bello, colorato e affascinante il mondo delle verdure? Ce lo racconta Veggie Power. La magia naturale delle verdure (ed. Rizzoli), in libreria in questi giorni, grazie alle illustrazioni dell’artista e pittore tedesco Olaf Hajek e ai testi di Annette Roeder, autrice di numerosi romanzi per bambini. Un libro avvincente, che può introdurre i lettori più piccoli, che purtroppo raramente amano mangiarli, a una conoscenza allegra e giocosa degli ortaggi.

Ma siamo poi così sicuri tutti di saper distinguere un frutto da una verdura? Zucchine, peperoni e zucche, per esempio, sono in realtà frutti di piante annuali, pur venendo abitualmente trattati come verdure. Veggie Power è una vera e propria miniera di informazioni, curiosità e aneddoti come questi. Perché “la cosa più entusiasmante della frutta e della verdura è l’infinità di cose che puoi farci”, scrive Roeder nella presentazione del testo. “Le verdure possono esser usate per molti scopi, oltre che nelle zuppe. Svolgono un ruolo nella moda e nella musica, nella produzione di energia e nell’arte”.

Le illustrazioni colorate e fiabesche di Hajek, che si era già misurato con il mondo dei fiori in Flower Power, uscito lo scorso anno, e presto affronterà quello della frutta con Olaf Hajek’s Fantastic Fruits, riescono a raccontare un mondo pieno e affollato di meraviglie, di personaggi, di oggetti, di azioni e suggestioni di cui ogni ortaggio può essere il protagonista. “Illustrare originariamente veniva usato con il significato di ‘rendere splendente, famoso, glorioso’”, spiega Holaf Hajek ed è proprio questo lo scopo delle sue opere. 

Perciò, ecco ventisei verdure, scelte tra le più diffuse, che dispiegano le loro radici storiche, gli aneddoti e le leggende, le virtù nutrizionali e gli approdi fantastici. Dall’aglio ai broccoli, dalla patata al pomodoro, dall’asparago alla melanzana, nessun ortaggio avrà più segreti per i piccoli lettori che scopriranno mille notizie curiose e sorprendenti tra le pagine di questo libro.

Per esempio, che nell’antica Grecia, gli atleti consumavano aglio e cipolle in gran quantità per prepararsi alle Olimpiadi. Oppure che in Germania si disputa una gara di velocità nel mangiare i broccoli.  O ancora che in passato si credeva che il finocchio potesse curare il morso del serpente. Poi che la barbabietola è stata portata nello spazio, e che nel Medioevo erano convinti che la melanzana rendesse tristi e per questo se ne tenevano alla larga.

La storia delle verdure è anche la storia del nostro modo di vedere il mondo, delle sapienze antiche e delle credenze, della ricerca di benessere e, perché no?, di bellezza, di forza e di qualche porta-fortuna.  È questo intreccio che Veggie Power vuole restituirci, dicendoci che i superpoteri delle verdure alla fine possono essere anche i nostri. Basta crederci e volerlo un po’ di più, dimostrandoci disposti a correre qualche rischio. Anche quello di mangiare il minestrone della nonna.

Non potremo che apprendere con un filo di soddisfazione che il made in Italy trionfa anche qui, visto che per tutte le verdure raccontate tra le varietà più gustose figurano sempre quelle di produzione italiana, come il finocchio romanesco, la barbabietola di Chioggia, il cavolfiore di Jesi, il radicchio Rosso di Treviso ed altre ancora.

Forse dopo aver letto il libro, una buona idea potrebbe essere cercarle, cucinarle insieme e mangiare queste verdure sulle ali del gusto, della conoscenza e della fantasia.