Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2022. A che punto siamo?

Giornata Mondiale

Domenica 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale che commemora la fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). L’azione collettiva in 150 Paesi e in più di 50 lingue rende la Giornata Mondiale dell’Alimentazione una delle giornate delle Nazioni Unite più celebrate dell’anno in tutto il mondo.

Sono centinaia gli eventi e le attività di sensibilizzazione che riuniscono un’ampia gamma di parti interessate, inclusi governi, organizzazioni della società civile, settore privato, agricoltori e giovani. Il Direttore Generale della FAO QU Dongyu lancia oggi ufficialmente le celebrazioni con un evento ibrido a Roma insieme al sindaco Roberto Gualtieri, ai responsabili delle altre agenzie ONU con sede a Roma e i messaggi di Papa Francesco, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

“Il mondo rischia di vedere un altro anno con livelli record di fame, con una crisi alimentare globale che spinge sempre più persone a livelli di insicurezza alimentare acuta sempre peggiori”. È l’allarme del World Food Programme (WFP) che chiede azioni urgenti per affrontare le cause alla base dell’attuale crisi, in vista della Giornata Mondiale dell’Alimentazione il 16 ottobre. “La crisi alimentare globale è una confluenza di crisi concorrenti – causate da shock climatici, conflitti e pressioni economiche – che ha spinto, solo nei primi mesi del 2022, il numero di persone gravemente affamate nel mondo da 282 milioni a 345 milioni” aggiunge l’agenzia ONU con sede a Roma ricordando di aver potenziato “i suoi obiettivi di assistenza alimentare per raggiungere un record di 153 milioni di persone nel 2022, e a metà anno è stata già fornita assistenza a 111,2 milioni di persone”.

La capacità di risposta dei governi è limitata dalle proprie difficoltà economiche – deprezzamento della valuta, inflazione, sofferenza del debito – e aumenta anche la minaccia di una recessione globale. Ciò vedrà un numero crescente di persone economicamente impossibilitate ad aver accesso al cibo e che avranno bisogno di sostegno umanitario per soddisfare i bisogni primari. Il piano operativo del WFP per il 2022 è il più ambizioso mai realizzato dall’agenzia. Dà priorità agli sforzi per evitare che milioni di persone muoiano di fame, lavorando al contempo per stabilizzare e ove possibile costruire la resilienza dei sistemi alimentari nazionali e delle catene di approvvigionamento.

L’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore della campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero, ha spiegato: “Negli anni della recrudescenza della povertà alimentare in Italia e nel mondo, lo spreco alimentare vale oltre 9,2 miliardi solo per il cibo gettato nelle case italiane: una stima che sale a 15 miliardi se includiamo il costo dell’energia utilizzata per la produzione del cibo. Eppure, sempre in Italia, oltre 2,6 milioni di persone faticano a nutrirsi regolarmente a causa dell’aumento dei prezzi e dei rincari delle bollette e 5,6 milioni di individui (il 9,4% della popolazione) versano in condizione di povertà, secondo i dati Istat 2021. Siamo ai massimi storici, e con tutta evidenza l’Italia e il mondo devono darsi l’obiettivo di una global food policy come strategia sociale, economica e di sviluppo sostenibile”.