“Pensavo Peccioli” interroga il presente
C’è un piccolo paese in Toscana dove, ogni primavera, le idee e le storie diventano protagoniste assolute del paesaggio. Si chiama Peccioli, piccolo comune dell’Alta Valdera in provincia di Pisa, e dal 27 al 29 marzo 2026 ospita la sesta edizione di Pensavo Peccioli, il festival di cultura, giornalismo e letteratura diretto da Luca Sofri, direttore editoriale del Post.
Tre giorni di incontri, presentazioni delle più interessanti novità editoriali, rassegne stampa ed eventi speciali per provare a capire meglio cosa sta succedendo a noi e al mondo. Una formula apparentemente semplice, che negli anni si è rivelata efficace e riconoscibile: non un festival-contenitore che accumula nomi, ma una rassegna con una sua identità precisa, capace di interrogarsi sul contemporaneo senza rinunciare alla profondità.
Il festival è nato nel 2019 con l’idea di creare un’occasione per fermarsi a capire come cambiano la politica, la cultura, l’informazione e il modo in cui le raccontiamo. Questa è quindi la sesta edizione — la pandemia ne fece rinviare due, sostituite da eventi online — che continua a cercare di domandarsi cosa sta succedendo, e a farlo dal privilegiato e peculiare punto di vista di un piccolo e accogliente borgo toscano, contemporaneamente dentro alle cose del mondo e capace di osservarle da una certa distanza.
Il programma si svolge tra Palazzo Senza Tempo, la Galleria dei Giganti e il Cinema Passerotti, tre luoghi ormai abituali per gli appuntamenti culturali del paese. Il festival è organizzato dalla Fondazione Peccioliper, con il sostegno di Belvedere Spa e in partnership con il Post, e gli incontri sono gratuiti fino a esaurimento posti.
Il parterre di ospiti di quest’anno è di assoluto rilievo. Tra i protagonisti figurano Walter Veltroni, Michele Serra, Niccolò Ammaniti, Pietro Grasso, Anna Foa, Stefania Auci, Marco Malvaldi, Chiara Gamberale, Giancarlo De Cataldo, Riccardo Staglianò e Claudio Cerasa. Il festival si apre venerdì 27 marzo con Walter Veltroni ed Eva Giovannini che ripercorrono il successo della serie sul commissario Buonvino, per proseguire con Luca Sofri e Michele Serra in una conversazione sulla musica e il mondo che cambia. Nel corso del weekend, Niccolò Ammaniti presenta il suo nuovo romanzo Il custode, mentre Pietro Grasso e Stefano Nazzi si confrontano sul maxi processo a Cosa Nostra.
Accanto agli incontri, il festival ospita anche una mostra. A Palazzo Senza Tempo viene inaugurata l’esposizione di Alessandro Baronciani, illustratore, fumettista e musicista, autore dei manifesti delle edizioni di Le Canzoni, l’appuntamento estivo del Post ospitato all’interno del festival 11Lune a Peccioli. La mostra, dal titolo Produzione propria, sarà visitabile dal 27 marzo al 25 ottobre 2026 e raccoglie la produzione passata e recente dell’autore, tra invenzioni su carta, installazioni e visive.
Durante il weekend sono previsti anche appuntamenti collaterali: uno spazio per bambini dedicato alla fantasia e al gioco condiviso, a cura di Mondobimbi ODV e Libreria Blume, e un’attività di osservazione del Sole sulla terrazza di Palazzo Senza Tempo, organizzata dall’Associazione Astrofili Alta Valdera con telescopi dotati di filtri solari.
Pensavo Peccioli ha il merito raro di riuscire a fare cultura senza alzare la voce. In un momento storico in cui il dibattito pubblico tende alla semplificazione e alla polarizzazione, questo festival sceglie la strada opposta: conversazioni vere, ospiti che pensano, un luogo che invita alla lentezza. Vale il viaggio.
Pensavo Peccioli, 27–29 marzo 2026, Peccioli (PI). Ingresso libero fino a esaurimento posti. Informazioni e prenotazioni su www.pensavopeccioli.it