Umberto Boccioni (1882-1916): genio e memoria
Oggi mi viene la pelle d’oca se guardo il monitor: la prima di una – spero lunga – serie di pillole infografiche è ultimata, la forza dell’evidenza è spaventosa.
L’occasione è la mostra “Umberto Boccioni (1882-1916): genio e memoria” a Milano, per la ricorrenza dei 100 anni dalla sua scomparsa (Palazzo Reale, 23 marzo – 10 luglio). Non il numero delle opere prodotte comparato a quello delle opere in mostra, non un flusso temporale che informi sulle rilevanze biografiche, né una lettura storica dell’evoluzione artistica del suo stile.
Cosa contraddistingue quest’uomo e al contempo lo accomuna a tutti noi?
Facendo un po’ di ricerca e indagando sull’artista-poeta-visionario-uomo Umberto Boccioni, mi è sembrato di cogliere tra le righe del suo vissuto i segnali del caso che sedimentano negli anni, generando inconsapevoli significati. L’evidenza-grafica generata da questa rapida indagine (meno di 24 ore) prenderà il nome de “Il paradosso del Cavallo di Boccioni“. Qualcuno potrebbe dire che la morale è la “sfiga”, ma io ci vedo molto di più.
P.S.: Per Boccioni i cavalli erano il simbolo del progresso inarrestabile che la civiltà del XX secolo prometteva all’umanità. Non poteva immaginare che la sua morte sarebbe arrivata a soli 34 anni cadendo proprio da cavallo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_separator][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]
UMBERTO BOCCIONI (1882-1916)
GENIO E MEMORIA
A cento anni dalla morte di Umberto Boccioni (1882-1916) Milano celebra con una grande mostra l’artista del Futurismo, indiscusso protagonista dell’Avanguardia italiana. Un’occasione unica per scoprire i più importanti dipinti e sculture dell’artista, ma anche dei principali protagonisti della cultura a lui contemporanea.
Milano – Palazzo Reale
23 marzo – 10 luglio