Lucca Comics & Games compie sessant’anni e passa la matita a chi verrà
Dal 28 ottobre al 1° novembre il festival celebra l’anniversario con il tema Legacy. C’è una mostra che il pubblico può cambiare, c’è un videogioco e c’è il sogno di un museo del fumetto.
Tutto cominciò il 24 settembre 1966. Sessant’anni dopo, Lucca Comics & Games festeggia il compleanno più importante. Dal 28 ottobre al 1° novembre il centro storico si riempie di fumetti, giochi, film e cosplay. Il tema scelto è Legacy. Vuol dire eredità, ma anche passaggio di testimone. Anzi, di matita.
Il manifesto che passa il testimone
Il manifesto racconta questa idea meglio di qualsiasi spiegazione. Lo firma Claudio Castellini, maestro del fumetto che ha lasciato il segno anche negli Stati Uniti. È il primo meta-poster della storia del festival. Riunisce i personaggi dei manifesti passati, dalla Lu di Zerocalcare al drago di Ciruelo. Al centro un gigante sorregge una bambina che alza la sua matita. E quella bambina esiste davvero. È Louise Stéphant, giovane autrice premiata ad Angoulême con il Petit Fauve. A lei è stata affidata la variant cover del poster, che sarà svelata il giorno dell’inaugurazione al Teatro del Giglio. A Castellini è dedicata anche la mostra Tocchi da maestro, alla Fondazione Banca del Monte di Lucca.
Una memoria scritta dal pubblico
Il cuore dell’anniversario è al secondo piano di Palazzo Guinigi. Qui la mostra Lucca Legacy racconta sei decenni di festival. Non è un archivio da guardare in silenzio. Funziona come un gioco legacy, che cambia partita dopo partita. Il pubblico può intervenire e lasciare un segno. Nell’ultima sala, The Vault, ognuno può depositare un oggetto legato ai propri ricordi di Lucca. Quegli oggetti potrebbero entrare nel futuro Museo del Fumetto della città, pensato per l’ex Manifattura Tabacchi. La mostra nasce con POLI.design del Politecnico di Milano e con Rai Teche. Ci sono poi altri modi di ricordare. Il videogioco gratuito Luke & Clea porta i giocatori in una Lucca in pixel art, e il suo ultimo livello si sblocca il giorno dell’apertura. Rai5 manda in onda il 27 ottobre il documentario 60 volte Lucca di Enrico Platania, poi disponibile su RaiPlay.
I grandi maestri in mostra
Le mostre guardano lontano e vicino. Lucca dedica la prima grande esposizione a Go Nagai, il padre di Mazinga e Goldrake, che sarà presente anche di persona. A Palazzo Guinigi c’è invece Valentina di Guido Crepax, con la sua Milano tra gli anni Sessanta e Ottanta. Solo nell’area fumetto arrivano oltre 400 ospiti e più di 80 editori. I padiglioni monografici sono dieci, un record. Per la prima volta entra nel festival il Conservatorio Boccherini, con incontri sul fantasy e una giornata dedicata al romance. Il 31 ottobre arriva Alberto Angela, al suo debutto a Lucca. Sul fronte cinema c’è Hirokazu Kore-eda, che accompagna il suo film Look Back.
Quando la passione diventa industria
Lucca non è solo una festa per appassionati. È uno dei luoghi dove l’immaginario si trasforma in mercato, impresa e ricerca. Il festival cita i dati di Assogiocattoli sui primi sei mesi del 2026. I prodotti da collezione sono cresciuti del 7% in valore, spinti soprattutto dai giochi di carte. La Scuola IMT Alti Studi Lucca è partner scientifico e porta al festival studi su gioco, fumetto e scienze della cultura. Le istituzioni europee patrocinano questa edizione. Il festival chiama il suo pubblico visitAutori e forse, con una parola, spiega molto più di quello che sembra. Chi arriva a Lucca riceve storie e personaggi, poi li riscrive a modo suo.
Sessant’anni fa nasceva come Salone Internazionale dei Comics. Oggi è un pezzo di cultura italiana.