Lavorare nel Pollino significa dare un futuro alla storia della mia terra
Nel Pollino si torna. Si può riassumere così la storia di Vincenzo Pandolfi e della sua famiglia. Anche loro erano andati via, ma è tornando che hanno trovato o forse sarebbe più corretto dire ritrovato, la loro ricchezza. E la loro ricchezza si chiama Melanzana Rossa di Rotonda. Il loro fare impresa era proprio lì nella loro terra, non serviva andare molto lontano. Nel 2011 così Vincenzo e suo fratello hanno lasciato il Veneto e sono tornati a Castenitello, una piccola frazione di Rotonda proprio nel cuore del Parco. Una volta a casa, hanno aperto un agriturismo e un’azienda agricola incentrata sulla coltivazione a basso impatto ambientale. «Abbiamo scelto di dedicarci ad una produzione di eccellenza, accogliendo i disciplinari di produzione integrata e aderendo al sistema dei controlli per la certificazione di prodotto. Produciamo infatti la Melanzana Rossa di Rotonda ed i Fagioli Bianchi di Rotonda, entrambi DOP. Inoltre, ci siamo dotati di un laboratorio autorizzato per la lavorazione, la trasformazione ed il confezionamento di quello che coltiviamo. Riusciamo così a gestire in autonomia l’intera filiera: dalla semina al consumatore finale. Una bella soddisfazione». Mostra orgoglioso lo zippo, un antico attrezzo in legno che serve a piantare in profondità le piantine di melanzana: «Lavorare nel Pollino significa dare un futuro alla storia della mia terra».
Già, il Pollino e il suo ecosistema, fondamentali per un’azienda come quella di Vincenzo, non solo per le caratteristiche del clima e del terreno ma anche perché «il Parco ci garantisce una maggiore visibilità soprattutto a livello nazionale». Tra i tanti luoghi della cultura da visitare, Vincenzo non ha dubbi: «Vi consiglio di portare la famiglia al Museo di Storia Naturale di Rotonda: i bambini impazziranno per i reperti di animali preistorici che vi sono conservati». E se gli si chiede quale sia il sapore del Pollino, anche qui la risposta è immediata: «La Melanzana Rossa di Rotonda DOP e non solo perché sono il presidente del Consorzio che la tutela, ma perché realmente rappresenta uno dei capisaldi della nostra tradizione culinaria: alla griglia, sott’olio, sulla bruschetta. Sono tantissimi i modi di cucinarla ma la ricetta del nostro tortino di melanzane con caciocavallo podolico, pomodori e basilico ci ha fatto vincere il primo premio al concorso gastronomico alla Sagra di Rotonda».
Azienda Agricola Rossato Sira C.da San Lorenzo, 21 – 85048 Rotonda (PZ) TEL 0973-669159