RIPENSARE L’ACQUA
Quando si parla di acqua, purtroppo, il bicchiere è sempre mezzo vuoto. Eppure non dovrebbe essere così.
Il nostro corpo è fatto quasi interamente di acqua, così come le lacrime, la saliva e il sangue.
Noi, dunque, siamo Acqua.
Ma anche la Terra è Acqua, almeno al 70%, e non è un caso se le prime grandi civiltà nacquero millenni fa lungo i fiumi: il Tigri, l’Eufrate, il Fiume Azzurro, il Fiume Giallo, il Nilo e l’Indo.
Tutto questo fa parte della multiforme Vita chiamata Idrosfera.
Vita che, apparentemente perfetta, è in realtà continuamente minacciata da fenomeni come l’inquinamento e i cambiamenti climatici, e necessita per questo di cure costanti.
Bisogna quindi salvare l’acqua, il nostro vero unico insostituibile petrolio Un grande aiuto ci arriva dalla Cultura, la quale, come sosteneva il famoso direttore d’orchestra Claudio Abbado “è un bene comune primario come l’acqua; i teatri, le biblioteche, i cinema sono come tanti acquedotti”.
Proprio sulla valorizzazione del patrimonio culturale legato al tema si basa l’ambizioso progetto “Labirinti d’acque 2018”, nato da un’idea di Franco Maria Ricci e dell’Università di Parma, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e l’Alto Patrocinio dell’Unione Europea, e con la collaborazione di United Nations Commission for Hydrology della WMO, di World Water Assessment Programme (WWAP) dell’UNESCO, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, dell’Agenzia interregionale per il fiume Po (AIPO) e dell’ Agenzia Regionale per la Prevenzione l’Ambiente e l’Energia (ARPAE) Regione Emilia Romagna.
Tutti insieme per parlare di acqua. Tutti insieme per salvare l’acqua.
Il Summit Internazionale si svolgerà dal 21 al 24 Marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, nella suggestiva location di proprietà di Ricci, il Labirinto del Masone, a Fontanellato (Parma). Un vero e proprio parco culturale, diviso tra il Labirinto, il più grande del mondo fatto di bambù e nato dalle conversazioni del “padrone di casa” col grande scrittore Jorge Luis Borges, e il complesso di edifici in stile neoclassico, ospitanti la collezione di opere d’arte e la casa editrice del proprietario, una serie di mostre temporanee, un’area per conferenze e concerti, una caffetteria, una gastronomia d’alto livello e il ristorante stellato dello chef Spigaroli.
Durante le quattro giornate si terranno numerose conferenze ed eventi speciali, che godranno della partecipazione di importanti ospiti. Mercoledì 21 marzo si terrà il convegno internazionale di apertura. Interverranno Laura Casalis del Labirinto della Masone, Paolo Andrei e Renzo Valloni dell’Università di Parma, Stefano Laporta – Presidente ISPRA, Meuccio Berselli – Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po, Bruno Mioni – Direttore AIPo, Alessandro Bratti – Direttore generale ISPRA, Patrizio Bianchi – Assessore regionale della scuola, Silvano Pecora – Water Resources, State and Outlook, Michela Miletto – The world water development report 2018: nature-based solutions for water. Alle 18 i tre “Aperitivi con ospiti eccellenti” con Karl Burkart – Leonardo Di Caprio Foundation, Jamison Ervin – United Nations Development programme, Alessandra Sensi – Unione per il Mediterraneo.
Giovedì 22 marzo, conferenze gratuite con: Luca Mercalli – Presentazione Giornata Mondiale dell’Acqua, Alessio Malcevschi – Delegato RUS, Michela Miletto – Delegata UNESCO, Enrico Giovannini – L’acqua nell’Agenda 2030 dell’Onu, Alok Jha – Acqua elemento meraviglioso, Fabio Trincardi – I mari dell’antropocene, Luca Mercalli – Pioggia e neve di ieri e di domani: quanta acqua avremo nel secolo serra?, Tiziana Paccagnella – The Bologna HPC & Big – Data excellence Pole and Climate Change, Renzo Rosso – Alluvioni d’Italia dall’unità al terzo millennio, Ferdinando Boero – Oceani & Vita, Gianfranco Bologna – Impronta Idrica, Grammenos Mastrojeni – Soluzioni solide per una minaccia liquida. Per i “Salotti d’acqua. Acqua nello Spazio” ci saranno Gennadij Padalka – cosmonauta russo, Samantha Cristoforetti – astronauta italiana, Tommaso Ghidini – Agenzia Spaziale Europea.
Venerdì 23 Marzo, conferenze gratuite con: Paolo Gazzolo – Le strategie della Regione Emilia Romagna per i cambiamenti climatici, Brian Richter – Cercando l’acqua in un mondo che cambia rapidamente, Gian Luca Galletti – La politica italiana sui cambiamenti climatici e la gestione dell’acqua, Debbie Franco – Raggiungere la resilienza dell’acqua in California, Ministro dell’Acqua del Sudafrica – Acqua e democrazia in Africa, Olga Slepner – Rappresentante dell’autorità israeliana dell’acqua, Pietro Laureano – Oasi, città e paesaggi d’acqua dove l’acqua non c’è, Simona Caselli – Acqua, agricoltura e la Global Alliance on Climate Smart Agricolture (GACSA), Meuccio Berselli – Il distretto del fiume Po e l’utilizzo della sua acqua nel futuro, Rappresentante Mekorot – Scarsità d’acqua, Paolo Magnini – Il caso IRRINET, Pietro Pellizzaro – Caso Studio: La città di Milano, Rappresentante di Hefei – Caso Studio: le “Sponge City”, Alessandro Piva – L’Acqua nel ciclo di lavorazione dei pomodori, Donatelli Davoli – Rappresentante IREN. “Salotti d’acqua – Acqua, arte, architettura”: Pier Carlo Bontempi – Città, come Venere nate dall’acqua, Thierry Huau – Urbanista, architetto e paesaggista.
Sabato 24 Marzo, conferenze: Umberto Solimene – Ricerca. Sviluppo ed innovazione in Medicina termale, Marco Vitale – Medicina Termale e Vie respiratorie, Christian Roques – Balneoterapia in Francia: cure, insegnamento, ricerca, Zeki Karagulle – Ricerche recenti in Balneologia Medica e Medicina Termale, Plinio Richelmi – Un approccio scientifico alla Medicina termale. Stefano Masiero – La Riabilitazione in ambente termale: il ruolo dell’acqua come mezzo terapeutico. Paolo Pinton – Lo ione Calcio nell’acqua: un messaggero versatile ed indispensabile, Marta Antonelli – BCFM Foundation, Claudio Macca – L’acqua Alimento della Salute e dello Sport, Marco Carini – Presidente Cooperativa Inacqua. Per “Salotti d’acqua: acqua e sport”: Federica Pellegrini – Campionessa di nuoto.
Lo scopo della manifestazione è duplice: in primis ambisce ad avvicinare le persone, soprattutto le più giovani, al “pensare l’acqua”, facendo riflettere sui grandi problemi che la riguardano a livello mondiale e locale (ad esempio i “meccanismi e i problemi del rifornimento idrico, particolarmente delicati in un’epoca di mutamenti climatici, di riduzione dei ghiacciai, di alluvioni rovinose, di desertificazioni”) e, in secondo luogo, vorrebbe condurle al “fantasticare sull’acqua”, in un percorso a metà tra conoscenze scientifiche, sul suo ciclo e sulle sue metamorfosi, e suggestioni musicali, artistiche e letterarie, in quei giorni presenti nelle aree del Labirinto.