E tu sai quali sono i tuoi tasti dolenti?

tasti dolenti

In un momento in cui è di importanza vitale rinsaldare la propria capacità di affrontare le innumerevoli questioni e sfide che la quotidianità ci sta ponendo di fronte, sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie dinamiche di comportamento può esserci d’aiuto. Soprattutto per consentirci di vivere in una dimensione nuova e rigenerata la relazione con gli altri, in una logica di cooperazione e collaborazione capace di gestire e superare le dimensioni conflittuali. Da qui l’idea del CPP (Centro Psico-pedagogico) di Daniele Novara di organizzare un webinar sul tema “La manutenzione dei tasti dolenti. Come ripartire da sé per andare oltre”.

Tre appuntamenti che si articolano intorno alla conoscenza dei propri tasti dolenti, che, come spiegano gli organizzatori, sonostrutture interiori, condensati emotivi e psicologici, strettamente collegati ai vissuti dell’infanzia”. Non sono traumi, ma appartengono agli strati più intimi della nostra memoria e sono originati da eventi dolorosi della vita infantile. Imparare a riconoscerli è liberatorio, consente di apprendere profondamente qualcosa di sé e aiuta a collocare i contrasti che viviamo nella giusta prospettiva.

Tre i moduli in programma. Il primo con Daniele Novara dal titolo “La natura elusiva dei tasti dolenti” (martedì 14 luglio dalle 18.00 alle 20.00) svilupperà la questione della non evidenza del tasto dolente. Esso “usa spesso categorie morali quali la giustizia e la libertà per poter riemergere – spiega Novara –. Resta quasi sempre nascosto tra le pieghe della storia personale, a volte anche della propria genealogia, rendendoci la vita difficile, agendo spesso come un detonatore di una mina sempre pronta a esplodere. Disinnescare i tasti dolenti significa riconoscerli come parti di sé a cui non dare il volante della propria vita, pur accettandoli come tracce preziose della propria storia.”

Il secondo modulo, con la docenza di Elena Passerini e Anna Boeri, dal titolo “L’origine dei tasti dolenti nell’educazione ricevuta” (martedì 21 luglio dalle 18.00 alle 20.00) vuole condurre a confrontarsi con gli automatismi dell’educazione impartitaci in cui spesso si trova “il cuore profondo dei tasti dolenti”. Si tratta di riconnettersi col deposito creativo dell’infanzia sviluppando fiducia nelle proprie risorse.

Infine il terzo modulo, con Elena Passerini e Massimo Lussignoli, si svilupperà sul tema “Liberarsi dalla trappola dei tasti dolenti con una buona gestione del conflitto” (martedì 28 luglio dalle 18.00 alle 20.00).Stare nei conflitti con la consapevolezza dei propri tasti dolenti vuol dire rendere le contrarietà una possibilità di alfabetizzazione relazionale – spiegano i docenti -. I conflitti gestiti bene regalano alla nostra vita un nuovo inizio che scioglie le incrostazioni del passato e spinge l’orizzonte della crescita nella ricerca della propria autenticità.”

Impariamo dunque a come toccare noi per primi i nostri tasti dolenti.

Per iscrizioni e informazioni scrivere a info@cppp.it