No Women No Panel – Senza donne non se ne parla

Donne

No Women No Panel – Senza donne non se ne parla è la campagna europea perché ci sia sempre una adeguata rappresentanza di donne nei convegni, negli appuntamenti istituzionali e nei talk. La campagna è stata ideata nel 2018 dalla Commissaria europea per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù Mariya Gabriel e rilanciata in Italia da Rai Radio 1. Una adesione che attraversa il palinsesto dei programmi di oggi in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e che ha raccolto anche l’apprezzamento del Presidente Sergio Mattarella, che ha scritto a Rai Radio1 sottolineando l’importanza di “rafforzare nella società la cultura della parità non ancora pienamente conseguita”.

“Ho deciso di lanciare la campagna europea No Women No Panel – spiega la commissaria Gabriel –  e con questa campagna mi impegno a partecipare solo a eventi pubblici in cui le donne sono equamente rappresentate. Quando spieghiamo agli organizzatori perché declino l’invito, solo poche ore dopo, riceviamo un nuovo programma con molte più donne esperte. Questa azione immediata significa che le donne esperte diventano visibili, i loro punti di vista vengono ascoltati e diventano riferimenti nel loro campo. Inoltre, diventano esempi dei possibili percorsi di carriera per le nuove generazioni”.

La campagna si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dal servizio pubblico radiotelevisivo in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ed è stata rilanciata per sollecitare l’impegno «ad una equa rappresentanza di  genere in tutte le trasmissioni», ha spiegato la direttrice di Radio1 e Gr Rai, Simona Sala.

MEMO Grandi Magazzini Culturali aderisce al Manifesto. “Il diritto di esserci, il dovere di rappresentare la realtà”

 

IL MANIFESTO

C’è ancora il bisogno di ricordarlo. Convegni, commissioni, comitati, conferenze, dibattiti dove solo uomini siano invitati a parlare, dove solo un genere sia rappresentato sono un assurdo, un’esclusione d’altri tempi, una privazione per la società. Una cattiva e fuorviante rappresentazione del reale.

Aprite gli occhi : le donne ci sono, in qualsiasi settore, su qualsiasi tema. Gli esperti non sono più solo uomini anche se, a parità di ruolo, continuano a guadagnare di più e anche questo è un triste gap da superare. Un panel con rappresentanti solo maschili è la fotografia di un piccolo mondo antico, di un dibattito monco, inutile, dannoso.

Eppure sono ancora tanti i panel organizzati così, con uno squilibrio di genere che sa di rimozione. Ma sono anche sempre di più gli uomini che dicono no e declinano l’invito. È il momento di insistere. I diritti delle donne sono diritti di tutti. Il salto culturale è necessario per sradicare modelli e stereotipi che sono alla base anche della violenza di genere.

Rai Radio 1 rilancia campagna NO WOMEN NO PANEL / SENZA DONNE NON SE NE PARLA in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia e la Commissaria UE Mariya Gabriel ideatrice dell’iniziativa. Ci impegniamo ad una equa rappresentanza di genere in tutte le trasmissioni, a valorizzare il talento e le competenze delle donne e degli uomini impegnati egualmente a dare il proprio contributo allo sviluppo civile, economico e culturale del Paese. Chiede a tutte le sedi istituzionali, pubbliche, private, al mondo scientifico e mediatico di aderire a questo impegno: inserire in maniera quanto più possibile paritaria nei convegni, nelle conferenze, nelle commissioni, nei dibattiti radiotelevisivi, sui giornali, presenze femminili e maschili. E quando questo non sia garantito, ricordarsi che si può sempre dire “no, grazie”. Pluralismo è anche questo.

State con noi.

Per le adesioni: senzadonneno@rai.it