Il Cinema Ritrovato fuori sala. Un progetto streaming della Cineteca di Bologna

Cineteca

Una buona notizia per gli appassionati di cinema e, in particolare, dei classici che hanno segnato la storia della Settima Arte: venerdì 18 dicembre, la Cineteca di Bologna lancerà Il Cinema Ritrovato fuori sala, un nuovo progetto streaming che porterà nelle nostre case il grande cinema del passato.

Da ormai un paio di decenni, attraverso la rassegna Il Cinema Ritrovato, la Cineteca ha riproposto nelle nostre sale classici e rarità del cinema mondiale in versione restaurata. Un’iniziativa nata come naturale prosecuzione del festival cinematografico nato a Bologna nel 1986 e capace di riportare l’attenzione dello spettatore contemporaneo verso i capolavori della Settima Arte proponendone una fruizione collettiva e ad alta qualità visiva e sonora. A causa della chiusura dei cinema imposta dalla pandemia, per la stagione 2020-21 la rassegna arriva direttamente a casa degli spettatori.

Il nuovo progetto, realizzato con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e del main partner Gruppo Hera, consisterà in un catalogo di non meno di 15 film al mese da vedere senza limiti di giorni o di orario, al costo di 15 euro (ridotto a 12 euro per per gli Amici della Cineteca di Bologna e i possessori della Card Cultura del Comune di Bologna), sul sito MYmovies. Ogni 30 giorni il programma si aggiorna, con altri nuovi film.

Il primo programma si inaugurerà appunto venerdì 18 dicembre e sarà disponibile fino a domenica 17 gennaio. Il percorso condurrà lo spettatore in un viaggio geografico e temporale che vedrà interessati: il cinema italiano degli anni ’50, un omaggio a Marco Ferreri e Ugo Tognazzi, due capolavori di Charlie Chaplin, due film interpretati da Jean Gabin e tratti da opere letterarie di Guy de Maupassant e Georges Simenon, un’incursione di John Huston nella Francia della Belle Époque, un paio di rarità dall’ultima edizione del Festival del Cinema Ritrovato, alcune incursioni nel documentario (fra cui una delle ultime opere di Agnès Varda) e due eventi.

Per maggiori informazioni consultare il sito della Cineteca di Bologna.