A.A.A. Cercasi astronaute.

ESA

L’ESA – Agenzia Spaziale Europea cerca nuove reclute e, per riempire il gap della parità di genere nello spazio, come dichiara una nota ufficiale: “Incoraggiamo fortemente le donne a candidarsi, perché stiamo cercando di espandere la diversità di genere nei nostri ranghi”. La testimonial d’eccezione è Samantha Cristoforetti, attuale astronauta dell’ESA: “Diventare un’astronauta è stato un sogno che si è avverato. Riunisce molte delle mie passioni: scienza e tecnologia, macchinari complessi, impegnativi ambienti di lavoro, team internazionali, preparazione fisica, risonanza pubblica. E, naturalmente, ogni tanto ti capita di fare un giro su un razzo per lavoro!”. Non solo: “Rappresentare tutte le parti della nostra società è una preoccupazione che prendiamo molto seriamente”, afferma David Parker, direttore dell’esplorazione umana e robotica ESA: “La diversity all’ESA non dovrebbe riguardare solo l’origine, l’età, il background o il sesso dei nostri astronauti, ma anche le disabilità fisiche”.

Per questo, la nuova campagna prevede anche il reclutamento quali astronauti/e di persone con disabilità (grazie al Parastronaut Feasibility Project, un innovativo progetto di inclusività che fino a ieri sembrava impossibile è impensabile). Nella presentazione dello stesso progetto si legge: “In questo momento siamo al punto zero. La porta è chiusa alle persone con disabilità. Con questo progetto pilota abbiamo l’ambizione di aprire questa porta e fare un salto, per passare da zero a uno”. Per futuri e future Skywalkers che volessero fare domanda: https://www.esa.int/About_Us/Careers_at_ESA/ESA_Astronaut_Selection

May the inclusivity force be with you.