A ognuno la sua pasta

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Fino a tre anni fa, la pasta integrale era un trend emergente. Oggi sugli scaffali si moltiplicano le alternative: cereali diversi dal grano, senza glutine, di legumi. E poi quelle di grano duro, sì, ma addizionate di minerali, vitamine, polifenoli, a base di “superfood”. I pastai italiani rispondono alle nuove richieste del consumatore puntando su tipologie legate al benessere, la nutraceutica, la salute e, ovviamente, il gusto.

PASTE ARRICCHITE
Con farine speciali, con ceci, con semi di lino, con curcuma o alga spirulina. Obiettivo: soddisfare la domanda dei consumatori che cercano più fibre, proteine vegetali, sali minerali, vitamine.

PASTA DI KAMUT
Il kamut è una varietà di grano ricca di potassio, magnesio, selenio e zinco, quindi ha un potere antiossidante. Ricorda il sapore della nocciola, ma è più delicata rispetto alla pasta integrale.

PASTA DI RISO
Non contiene glutine ed è quindi una delle alternative per chi soffre di celiachia. Bianca da cruda, madreperlacea da cotta, si ottiene dalla farina di riso.

PASTA DI MAIS
Prodotta a partire da farina di granturco, è gluten free e, una volta cotta, ha il profumo e il gusto che ricordano la polenta. Si sposa quindi in particolare con sughi di carne e di funghi.

PASTA DI LEGUMI
Ipocalorica e molto proteica, fatta di farina di legumi (ceci, lenticchie, piselli, soia) e acqua, non contiene cereali. È adatta sia a chi è intollerante al glutine, sia ai diabetici e sia a chi vuole perdere peso senza rinunciare al piacere di un buon primo.

PASTA DI GRANO SARACENO
La farina di grano saraceno è un falso-cereale. Ha un sapore deciso e rustico, con piacevole retrogusto vagamente amarognolo.

PASTA DI FARRO
Il farro è il più antico dei cereali addomesticati dall’uomo. Da cereale povero sta diventando principe di molte tavole. Famosa è la versione della “carbonara di montagna”.

PASTA A COTTURA RAPIDA
Creata per la ristorazione e il mercato estero, va incontro ai ritmi moderni: velocità nella cottura, drastica riduzione di energie impiegate (gas, corrente, acqua, etc.), elevata digeribilità (per la ridotta permanenza dell’amido in acqua che ha meno tempo per gelificare).

Articolo tratto dal numero di Gennaio/Febbraio 2022 di VéGé per voi, magazine del Gruppo VéGé diretto da Paolo Marcesini.