Il rifugio sulle Alpi Apuane di Fosco Maraini entra nella rete delle Case della Memoria

Fosco Maraini

“Un giorno dalla Pania intravidi lontano un tetto rosso. Fu difficile rintracciarlo. Il tetto rosso ricopriva ormai il guscio di una casa abbandonata. Dal 1978, appena posso scappare da Firenze, mi rifugio in questo paradiso. Pasquigliora e dintorni, oggi luoghi abbandonati”. Così Fosco Maraini descriveva il paradiso selvaggio dove sorge la sua casa, oggi di proprietà del Comune di Molazzana, nel cui cimitero dell’Alpe Sant’Antonio ha scelto di riposare.

La casa di montagna dell’antropologo, orientalista e scrittore è entrata a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Si trova presso il piccolo gruppo di case isolate in località Pasquìgliora, su una propaggine del monte Rovaio (Gruppo delle Panie) a circa 1000 metri di quota. In questo luogo remoto, Fosco Maraini, fiorentino di nascita ma per indole cittadino ed esploratore del mondo, riallacciò i legami con le Alpi Apuane. “Quella di Fosco Maraini rappresenta una tipologia di casa museo in cui come associazione crediamo fermamente – afferma Adriano Rigoli, Presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria – Un luogo che rappresenta una testimonianza del messaggio di Maraini ma che diventa anche il punto di partenza per una riscoperta e la valorizzazione del territorio in cui è immersa. Un luogo in cui il valore culturale e umano s’intersecano e si fondono per regalare ai visitatori non solo una visita ma una vera esperienza”.

Spiega Andrea Talani, sindaco di Molazzana: “Vogliamo, con l’acquisto della sua 34esima ed ultima casa e la creazione della casa museo, creare un legame indissolubile tra Molazzana e Fosco Maraini, che possa dare slancio e sviluppo al turismo e alla cultura nella nostra magnifica valle, valorizzando il suo lascito culturale”. A questo si unisce la realizzazione del Parco Culturale “Le Apuane di Fosco Maraini”, progetto del Club Alpino Italiano – Gruppo regionale Toscana risultato tra i vincitori del Bando Gal Montagnappennino “Riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale”. Previsti sei percorsi didattici volti a raccontare la figura di Maraini tramite la sua vita, le opere e il legame con le Alpi Apuane e la Garfagnana, in uno dei punti focali del turismo del territorio e valorizzando il suo lascito culturale.

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 94 case museo in 14 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana: Giotto, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa. Ma anche Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley.