“Nessuno si educa da solo”, a Piacenza un convegno per la comunità educante

comunità

Sabato 22 ottobre, presso il Teatro Politeama di Piacenza, si svolgerà il convegno nazionale “Nessuno si educa da solo. Come costruire una comunità per crescere assieme”, organizzato dal CPP – Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti, diretto dal pedagogista Daniele Novara.

La famosa frase presa a prestito da Paulo Freire, pedagogista brasiliano – “Nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo”-  diventa il titolo di una iniziativa che si propone di raccogliere riflessioni e contributi diversi con un unico obiettivo: riunire in un impegno e una consapevolezza condivisi le varie realtà educative e ognuno di noi quale membro di una comunità educante, che è fondamentale per i bambini e i ragazzi, ma in generale per ciascuno, in una società “narcisista”, iperprotettiva, categorizzante, frammentata e atomizzata quale si sta rivelando quella attuale.

“Ci vuole uno sguardo condiviso sull’educazione, sul bisogno individuale e sociale di avere occasioni di crescita, di apprendimento e di sviluppo delle proprie risorse – spiega Novara –. Educare non piò essere delegato in via esclusiva agli specialisti. La società di oggi è sempre più interconnessa e nessuno può mettersi al riparo in una nicchia protetta e isolata. Serve uno sguardo comune, benevolo e positivo, uno sguardo che sappia far squadra e interagire, pur nelle inevitabili differenze e punti di vista divergenti.”

E aggiunge: “Educare non è questione che riguarda solo insegnanti e genitori, ma c’è una responsabilità comune, tutti dobbiamo esserne consapevoli”.

La comunità quando prende consapevolezza del proprio ruolo educante, infatti, diventa capace di offrire vantaggi concreti alle singole persone e alla collettività, nel segno del miglioramento della qualità della vita di ciascuno. Perché la comunità educante è inclusiva, in quanto sa affrontare in modo creativo e competente la fisiologica conflittualità determinata dalla diversità; contiene la dispersione scolastica attraverso azioni mirate a sostenere la scuola e le attività legate agli apprendimenti di base; genera cooperazione, offrendo un sistema di sostegno reciproco nella progettazione della vita di ciascuno; abbatte pensieri narcisistici, favorendo la reale possibilità di prendersi cura dell’altro da sé; sviluppa talenti creativi e critici, capaci di affrontare le questioni dell’esistenza con consapevolezza, leggerezza e spirito innovativo.
Al contrario, l’assenza della comunità educante provoca asfissia, solitudine, narcisismo, egoismo, ignoranza, discriminazione, paura, insicurezza, tristezza.

All’iniziativa, dopo l’apertura introduttiva di Daniele Novara, parteciperanno come relatori, in ordine di intervento: Damiano Tommasi, sindaco di Verona ed ex calciatore che, intervistato dalla pedagogista Lucia Castelli, svilupperà il tema “Come fare il gioco di squadra e costruire comunità”; l’attrice Carlotta Natoli, che in un dialogo con Antonella Gorrino, insegnante e formatrice Cpp, si soffermerà sull’esperienza con l’Associazione UNITA con un intervento dal titolo “Usare l’immaginazione per crescere insieme”; la scrittrice Susanna Tamaro, che dialogando on line con Laura Beltrami, pedagogista e formatrice Cpp, rifletterà sul tema “I bambini e le bambine stanno bene senza etichette”.
La conferenza proseguirà con gli interventi della psicanalista Laura Pigozzi, che insieme a Lorella Boccalini, formatrice Cpp, rifletterà su “L’eccesso di plusmaterno e il bisogno di comunità”; e di Alex Corlazzoli, maestro e giornalista, sul tema pedagogico-didattico di grande attualità “La scuola delle crocette non fa comunità”.

I lavori del mattino si concluderanno con la lettura scenica de “I musicanti di Brema”, a cura dell’attrice Carolina Migli Bateson, con l’accompagnamento musicale di GianFrancesco Amoroso e la scenografia di Silvio Boselli.
Nel pomeriggio i lavori del convegno proseguiranno con Giacomo Poretti, attore, e Daniela Cristofori, psicologa e attrice, che interverranno sul tema “Nessuno litiga da solo”; mentre la psicologa Silvia Vegetti Finzi, in un dialogo con la pedagogista Marta Versiglia, si soffermerà sulla questione “Narcisismo e comunità”. –
Elena Passerini e Vanja Paltrinieri, formatrici Cpp, presenteranno il progetto Cpp “In Europa per litigare bene” e a seguire, concluderà i lavori del convegno Paola Cosolo Marangon, formatrice Cpp e vicedirettrice della rivista “Conflitti” sul tema “I vent’anni di Conflitti”.

“Il convegno è un’occasione unica – è l’auspicio di Daniele Novara –, un nuovo inizio che segna una necessità di rompere il pregiudizio e la retorica sulla società liquida per organizzare una sensibilità comune, seppure non omogena, e restituire speranza al bisogno dei più piccoli, dei più giovani e di tutti noi di sentirsi parte di un universo in crescita e in apprendimento”.