Festival delle Geografie 2025. La decima edizione è dedicata alle mappe
Quella del 2025, che avrà luogo a Levanto, in provincia di La Spezia, il 26, 27 e 28 aprile 2025, sarà la decima edizione del Festival delle Geografie. Un bel traguardo, il cui merito spetta senza ombra di dubbio a Officine del Levante, l’Associazione di Promozione Sociale che ha creato il format e lo organizza fin dall’inizio di questa avventura, e di cui siamo particolarmente entusiasti perché MEMO è fin quasi da allora media partner dell’evento.
“Abbiamo iniziato nel 2016 con l’obiettivo di “riportare all’onor del mondo” l’insegnamento della geografia, trascurata se non dimenticata – racconta Laura Canale, Presidente di Officine del Levante -, nel contempo fornendo un fil rouge alle attività culturali locali, coinvolgendo le associazione degli insegnanti, di scuola e di università, costituendo un solido comitato scientifico, coinvolgendo con laboratori gli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado, le direzioni scolastiche, le istituzioni, l’Università delle tre età, con una formula di successo mantenuta nel tempo, fondata su alcuni capisaldi”.
Il Festival parte infatti dalla considerazione della geografia come la chiave del portone di un grande edificio ove tutte le porte di ogni tipo di arte si aprono senza difficoltà, teatro, musica, letteratura, meteorologia, geopolitica, scienza, vita quotidiana, viaggi. Prevede il coinvolgimento di prestigiose università (Pisa, Genova, Padova), il Museo di Geografia di Padova, SOS Geografia, il Concorso nazionale di Geografia. Promuove la valorizzazione del patrimonio naturale, architettonico, storico, civile e religioso di Levanto, che ha sempre offerto al Festival la sua sede storica, l’Auditorium dell’Ospitalia del Mare, per tre giorni, un fine settimana a volte allargato per accogliere tutti i diversi spunti. Il tutto all’interno di una visione globale con le altre iniziative di Officine del Levante (Levanto Music Festival – Amfiteatrof, Sapori & Storie Verticali) e delle altre associazioni e comunità levantesi (Uni3levanto, Tam Tam – Tutta un’altra musica, Radio Levanto Val di Vara).
L’evento non ha la convinzione di voler essere un convegno scientifico o accademico, bensì coinvolgente e divulgativo, sempre però con solide basi di rigore e competenze, con l’indicazione di un tema su cui ricamare un disegno vario e solido, con diverse sfaccettature, invitando sempre persone generose, competenti, appassionate. Si è deciso anche quest’anno di mantenere il format composto da mattinate libere o organizzate per biking, hiking o boating per conoscere il territorio, pomeriggio di approfondimenti con relazioni dialoganti, serate di musica e teatro e conclusione con serata gastronomica geografica.
Il Comitato Scientifico del Festival è composto, oltre che da Laura Canale (Officine del Levante), dai docenti Riccardo Canesi (SOS Geografia), Giovanni Donadelli (Università di Padova e AIIG), Sergio Giudici (Università di Pisa) e Paolo Macchia (Università di Pisa). E la loro scelta è ricaduta su un tema con forti radici storiche, eppure molto attuale, in un mondo sempre più digitalizzato ma nel quale è facile perdersi senza i mezzi tecnologici ai quali siamo ormai fin troppo abituati.
“Per festeggiare il decimo anniversario abbiamo scelto con il Comitato Scientifico il tema delle mappe e la visione del mondo attraverso la storia e lo sviluppo della cartografia dall’inizio ai giorni nostri verso il futuro – afferma infatti Laura Canale -. Abbiamo coinvolto l’Istituto Geografico Militare, la Società Geografica Italiana, il Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, l’Environmental Systems Research Institute Italia, Fondazione Nimbus, il Meteorologo Ignorante, il geografo appassionato, abbiamo organizzato cinque laboratori con ESRI, Università di Pisa, la Biblioteca Matteo Vinzoni, il meteorologo, uno spettacolo di musica e poesia di Darwish, un reading, l’esperto di relazioni internazionali, lo studioso di Vinzoni, un’illustrazione della riscoperta di una cartoteca, l’illustrazione di una rivista omonima del TCI e una succulenta cena, ottenendo prestigiosi patrocini, a partire da Regione Liguria, rispettando le finalità delle leggi regionali, in particolare la legge regionale 21/86, dal Comune, dal FAI, dalle associazioni insegnanti, dal CAI, dalle direzioni scolastiche”.
Anche quest’anno, oltre agli interventi di prestigiosi relatori e ai laboratori per le scuole di ogni grado, si potrà godere di tre momenti di intrattenimento “geograficamente corretto”: il concerto di musica del Mediterraneo con le poesie del grande letterato palestinese Mahmoud Darwish, in cui si esibiranno Alessandra Ravizza, Andrea Megliola ed Edmondo Romano (sabato 26 ore 21.00); il reading sulle mappe dei labirinti della mente tratto da Jorge Luis Borges adattato da Fausto Cosentino e interpretato da Vittorio Ristagno (domenica 27 ore 18.00); la cena geografica a tema latinoamericano presso l’Osteria Cantarana (domenica 27 ore 20.00).
Il Festival delle Geografie si rivolge a un pubblico estremamente vario: sarà composto da studenti, dalle elementari all’Università attraverso scuole medie e liceo, dai cittadini, dai soci delle numerose associazioni locali e dagli ospiti, grazie alle consolidate relazioni con la ricettività, la ristorazione e il commercio locali. Con una media consolidata di 120 persone per ognuno dei momenti in cui si articola l’evento. E per chi non potrà essere presente a Levanto, sarà disponibile anche in diretta streaming attraverso la pagina Facebook del Festival.
Per informazioni in dettaglio sul programma delle singole giornate rimandiamo al sito ufficiale di Officine del Levante.
