Roma–Manhattan: la cultura come infrastruttura, firmato il primo protocollo tra centri storici
Il Municipio I di Roma Centro e il distretto di Manhattan hanno sottoscritto oggi il primo Protocollo d’Intesa per la Cooperazione Culturale tra grandi centri storici urbani, nell’ambito del Forum Cultura Roma Centro ospitato dalla Camera di Commercio di Roma. A firmare per la parte americana è stato Brad Hoylman-Sigal, presidente del distretto di Manhattan.
L’accordo, valido per tre anni, punta a costruire una nuova rete internazionale fondata sulla cooperazione culturale, sul confronto tra modelli di governance e sulla valorizzazione della cultura come infrastruttura pubblica contemporanea. In concreto, prevede forme di collaborazione tra musei, archivi, biblioteche, università, istituzioni culturali e realtà educative dei due territori, con scambi culturali, iniziative artistiche, programmi rivolti ai giovani e progetti di arte pubblica.
Il tono dell’accordo è dichiaratamente politico, oltre che culturale. In un video messaggio che ha aperto il Forum, il sindaco di New York Zohran Mamdani ha sottolineato che le due città non sono solo distretti amministrativi ma centri storici viventi, e che in un periodo in cui il mondo si sente diviso, i rapporti tra città diventano ponti di speranza e di intelligenza.
Dal lato romano, Giulia Silvia Ghia, assessore alla Cultura del Municipio I e organizzatrice del Forum, ha dichiarato che le città storiche non possono limitarsi a custodire il passato ma devono produrre contemporaneità, immaginario e relazioni internazionali, e che la cultura non è un settore accessorio delle amministrazioni ma un’infrastruttura strategica.
Una firma che dice qualcosa sul momento: mentre i rapporti tra stati si complicano, sono le città — e i loro quartieri storici — a sperimentare nuove forme di diplomazia culturale dal basso.