A Ecomondo
per un nuovo sviluppo
sostenibile e circolare

Ecomondo

Da oggi e fino all’8 novembre alla Fiera di Rimini torna Ecomondo, l’evento leader europeo della economia verde e circolare. Organizzato da Italian Exhibition Group e giunto quest’anno alla sua 23a edizione, Ecomondo si svolgerà in contemporanea con Key Energy, il salone delle energie rinnovabili e il biennale Sal.Ve, salone del veicolo per l’ecologia.

Le imprese protagoniste della green economy presenti alla Fiera accolgono tutti quegli operatori italiani ed esteri dell’economia circolare che sono interessati alla conoscenza di prodotti e tecnologie utili allo sviluppo sostenibile. L’esposizione si articolerà sui 129.000 mq dell’intero quartiere fieristico riminese, con mille e trecento espositori provenienti da 30 Paesi.
Ad arricchire l’appuntamento un programma che prevede 150 seminari con la partecipazione di oltre mille relatori per scandire le giornate con affondi e approfondimenti intorno a tutti i temi, gli aspetti scientifici, applicativi, normativi, che riguardano l’economia circolare.

“L’economia circolare, tema su cui Ecomondo si concentra da alcuni anni, è oggi diventato il grande tema delle nazioni, dell’Europa, dei continenti – spiega il professor Fabio Fava, presidente del Comitato scientifico di IEG –. Il processo che conduce al nuovo modello è in via di definizione e adozione, ma è necessario mantenere una visione a lungo termine che solo un luogo d’incontro e di condivisione come Ecomondo può garantire: alla manifestazione convivono contenuti di ricerca ed innovazione, regolamentazione e policy, e vengono illustrate esperienze industriali di primo livello internazionale, unitamente alle reali opportunità di finanziamento”.

Al ministro dell’Ambiente Sergio Costa il consueto taglio del nastro della Fiera. E subito dopo l’appuntamento di apertura con gli “Stati generali della Green economy” a cui Costa interverrà insieme al vice ministro dell’Economia Antonio Misiani, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e a Edo Ronchi del Consiglio nazionale della green economy. Quest’anno gli Stati generali sono dedicati al tema “Per un Green New Deal in Italia e in Europa” con l’obiettivo di affrontare congiuntamente la crisi ambientale, a partire da quella climatica, la bassa crescita economica e la crescente disuguaglianza.

Al centro di questa edizione di Ecomondo ci saranno i temi della gestione sostenibile delle acque, con una significativa espansione della sezione di Global Water Expo, in collaborazione con Utilitalia, cui si affianca un panel di incontri scientifici, messo a punto dal professor Francesco Fatone membro del Comitato Tecnico-Scientifico di Ecomondo; della bioeconomia circolare, per rafforzare la competitività nel mercato mondiale dei prodotti sostenibili, con particolare riguardo alle bioplastiche biodegradabili e compostabili che hanno garantito la possibilità di ripensare un prodotto critico per l’ambiente; della blue economy, l’economia del mare inteso come un ambito dalle grandi potenzialità, un “giacimento” che se valorizzato, e tutelato, è non solo benefico per il clima – il mare è grande assimilatore di CO2 – ma da cui è possibile trarre energia e generare posti di lavoro; dell’industria 4.0, per esplorare le nuove soluzioni tecnologiche per l’ottimizzazione della gestione e del riciclo dei rifiuti e gli strumenti finanziari pubblici e privati che possono aumentare l’efficienza, e la sostenibilità economica del settore.

Anche a Key Energy si annuncia un importante evento: il professor Vittorio Chiesa, direttore dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, presenterà uno studio di scenario che conterrà le previsioni future, oltre che sullo sviluppo delle energie rinnovabili, anche sul processo di riqualificazione del patrimonio immobiliare e sul trend della mobilità elettrica e sostenibile, temi decisivi per affrontare in maniera adeguata la decarbonizzazione al 2030.

L’Italia è in Europa il Paese con il più alto indice di circolarità: 103 punti, davanti a Regno Unito (90) e Germania a 88 punti (Fonte Circular Economy Network). Questo primato può e deve tradursi in un ruolo da protagonista anche per gli sviluppi futuri del paradigma economico e produttivo circolare.

Ecomondo è la casa dove tutto questo diventa visione, realtà, programmi e interventi.