ST.AR.T.
da Napoli il via libera all’Arte urbana

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ST.AR.T. <br> da Napoli il via libera all’Arte urbana

Il murales di Jorit su Ilaria Cucchi guerriera all’Arenella
Credits: @fan_club_jorit_agoch

Siamo a Napoli. Se passiamo all’Arenella in via Guido Mensinger, a due passi da Piazza Medaglie d’Oro, sui muri di una ex sottostazione elettrica dell’ANM troviamo l’ultimo lavoro di Jorit, artista napoletano con origini olandesi: un murales dedicato a Ilaria Cucchi, disegnata come una guerriera, con le strisce rosse sul volto.

Inizia oggi, a Napoli, ST.AR.T. , iniziativa dedicata all’Arte urbana, quell’espressione creativa che, come le opere di Jorit, esce dai luoghi tradizionalmente deputati per raggiungere gli spazi pubblici e offrirsi a una fruizione quotidiana e senza mediazioni.

Si parla di opere dipinte su palazzi, muri, serrande, cancellate, opere che prendono forma indissolubile con strutture e arredi urbani. Spesso non autorizzate dall’autorità pubblica, alle volte originate da un’esplicita protesta sociale, queste opere sono comunque sempre volte a rendere belli luoghi altrimenti trascurati o dalla storia complessa e accidentata.

Napoli è tra le città più amate dagli street artist di tutto il mondo e ospita interventi di artisti napoletani e internazionali: da Diego Miedo a Zolta, da Arpaia a C215, da Francisco Bazoletti a Felice Pignataro, dal già citato Jorit Agoch a Zed1.  E proprio qui, in piazza Gerolimini, si trova Sant’Agnese, l’unica opera italiana del famoso street artist inglese Banksy.

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Particolare del murales di Jorit dedicato a Ilaria Cucchi
Credits: La gente di Napoli

L’amministrazione di questa città ha fermamente creduto nel valore potenziale ed effettivo della Street art – in particolare nella sua dimensione del Muralismo – quale linguaggio artistico capace di introdurre e attrarre soprattutto le giovani generazioni verso la bellezza, come strumento di riscatto e di riappropriazione di spazi, storie, possibilità e futuro.

Non poteva quindi che essere Napoli la città giusta in cui interrogarsi su questo fenomeno artistico, ormai ventennale, per cercare di comprenderne le domande di senso che esso pone e trovare le risposte. A partire dal precario ma fertile equilibrio tra la libertà espressiva dell’artista e le regole di gestione dello spazio pubblico, tra la contestazione del gesto solitario e imprevedibile e la programmazione necessaria per interventi di riqualificazione di spazi e quartieri che appartengono alla collettività.

Temi e questioni che investono la sfera artistica e creativa, così come quella dell’amministrazione della cosa pubblica, quella economica del valore patrimoniale e quella legale e di custodia per la conservazione nel tempo, nel rapporto continuo tra soggetti privati e soggetti pubblici.

La sfida è aperta, i soggetti diversi tra loro, ma soprattutto – ed è ciò che conta – tutti interessati a un dialogo che non può che far crescere e trasformare la comunità che lo ospita.

ST.AR.T. è un’iniziativa che si articola nelle giornate di oggi e di domani, presso la sede di Foqus, Fondazione Quartieri Spagnoli in via Portacarrese a Montecalvario, proponendosi come un work in progress sull’arte pubblica, da sviluppare tra pratica artistica e confronto di idee, esperienza diretta e riflessione critica.

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La dedica di Jorit a Ilaria Cucchi
Credits: @jorit

Così, nelle aule di Foqus, a partire dal primo pomeriggio, dopo i saluti del Sindaco Luigi de Magistris e dell’Assessore alla Cultura Nino Daniele, si svolgerà una sessione plenaria per introdurre e incardinare i lavori dei cinque tavoli tematici che animeranno il confronto della due giorni, con la partecipazione di Maurizio Carta, Presidente della Scuola Politecnica dell’Università di Palermo, e di Massimiliano Tarantino, direttore della Fondazione G. Feltrinelli.

Molteplici le questioni che verranno affrontate nei tavoli tematici, dei veri e propri focus group di quella che costituisce di fatto la prima indagine conoscitiva fin qui tentata sull’Arte urbana, nella sua accezione di “Street art organizzata e a responsabilità condivisa, in dialogo con le istituzioni”. E gli artisti, i “visionari” e i tecnici che prendono parte all’iniziativa la condurranno con un coraggioso procedimento a rebours, ovvero partendo dalle risposte già offerte per giungere alle domande, dalle soluzioni adottate per individuare i problemi, dalle esperienze realizzate per tracciare i progetti.

“Prospettive operative”; “Arte pubblica, istituzione, tempo”; “Pubblico, privato, attivazione: le nuove dimensioni dell’arte urbana”; “Rigenerazione, riqualificazione, visioni”; “Rigenerazioni umane”: sono questi i titoli delle diverse sessioni, che saranno moderate da Stefano Antonelli (999 Contemporary), Manuela Barone (Fondazione G. Feltrinelli), Luca Borriello (INWARD), Rachele Furfaro (Presidente di Foqus), Claudio Gnessi  (Ecomuseo Casalino), Anna Gesualdi (TeatInGestAzione), Valeria Mazzesi (GAI), Ledo Prato (Mecenate90), Paolo Piscitelli (Fondazione G. Feltrinelli), Renato Quaglia(direttore di Foqus), Tavolo della Creatività Urbana (Comune di Napoli).

Contemporaneamente al convegno, a partire dalle 15,00 e per tutto il pomeriggio, nello spazio esterno della Fondazione e nei vicoli dei Quartieri spagnoli, prenderanno il via le performance e gli interventi artistici destinati a “lasciare un segno” nello spazio pubblico: i Guerilla Spam creeranno una edicola votiva, realizzando un progetto collettivo condotto con Argo, Centro di abilitazione per giovani e adulti con disabilità cognitive, l’Associazione Hermes, l’Accademia delle Belle Arti di Napoli e gli studenti della Scuola diffusa Quartiere Educante; gli street artist Iabo, Luigi Loquarto e Xel realizzeranno tre opere murarie sulle finestre murate della Fondazione; Vittorio Valiante, attraverso la sua opera, ricorderà poi la figura del feminiello Tarantina Taran.

La serata di venerdì sarà, infine, animata dalla performance degli studenti del corso di Design della comunicazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e dall’esperimento musicale di Antonio Talamo che, partendo dalle suggestioni dei luoghi e delle relazioni, proporrà un concerto che incrocerà i linguaggi musicali del sud del mondo.

I lavori di ST.AR.T termineranno nella giornata di sabato, con le conclusioni dei tavoli tematici e una seconda plenaria.

Noi restiamo in attesa di conoscerne esiti e sviluppi, nella consapevolezza che l’arte e la bellezza possono sempre abbattere barriere, prefigurando e disegnando così il nostro comune destino.

Promossa da Mecenate90 e Fondazione Foqus, con il patrocinio del Comune di Napoli e Fondazione con il Sud, l’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con 999Contemporary, Ecomuseo Casilino, INWARD Osservatorio sulla creatività urbana, Tavolo per la creatività urbana del Comune di Napoli, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Accademia di Belle Arti di Napoli, Associazione Hermes, TeatrInGestAzione.

Il programma nel dettaglio è al link   http://www.startconf.org/