25 aprile 2020: #iorestolibero. Ora più che mai.
In un periodo complicato come questo, in cui tutti contenuti vengono messi sul digitale, anzi noi stessi sopravviviamo quotidianamente perché comunichiamo grazie al digitale, anche il 25 aprile si festeggia sul web. Probabilmente, dal secondo dopoguerra, non ci siamo mai sentiti così vicini al desiderio di liberazione e di unità che dovevano avere animato le persone scese in piazza nell’aprile 1945. E se qualcuno si ponesse la domanda la domanda se c’era veramente bisogno di festeggiare il 25 aprile anche quest’anno, la risposta è sì, assolutamente e senza dubbio sì. Perché in anni bui, sempre più foschi, di perdita dei valori e della memoria, il fatto di essere reclusi in casa per resistere e insieme far fronte ad un nemico comune ha compiuto il miracolo, facendoci di nuovo sentire, chiaro e forte, Il messaggio della liberazione.
Il 25 aprile 2020 avrà anche la più grande piazza dal dopoguerra. Infatti quest’anno a celebrare i 75 anni della liberazione ci sarà la piazza del web: tutta Italia potrà partecipare alla manifestazione virtuale #iorestolibero, organizzata dal Comitato 25 aprile 2020, di cui è portavoce, cuore e cervello Carlin Petrini, evento che sarà trasmesso in streaming a partire dalle dalla pagina Facebook e da numerose altre piattaforme (l’elenco aggiornato sul sito www.25aprile.it. Tra gli interventi, quello della staffetta partigiana Maria Lisa Cinciari Rodano, e della giovane attivista per il clima e la giustizia sociale Sara Diena: una ragazza di allora e una ragazza di oggi, legate dal desiderio di libertà e dalla volontà di lottare e testimoniare in prima persona.
All’iniziativa di Petrini è collegata anche una raccolta fondi, lanciata lo scorso 7 aprile, a favore della Caritas Italiana e della Croce Rossa Italiana, capofila rispetto alla rete del volontariato che è la prima linea dell’emergenza sociale sui territori, per fornire aiuto a quanti non hanno un tetto o un pasto garantito. Fino a ora, attraverso la piattaforma di crowdfunding GoFunMe sono stati raccolti oltre 200 mila euro che più di 4 mila persone hanno donato, spesso anche con piccole cifre, ciascuno secondo le proprie possibilità, ma tutti condividendo i valori di libertà e solidarietà.
“Non potremo scendere in strada per festeggiare, dice la Presidente Anpi -Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Carla Federica Nespolo, ma ognuno potrà partecipare dalla propria casa e dal proprio balcone, cantando Bella Ciao, mettendo su Facebook foto, pensieri, musica e letture. La lotta del popolo per la libertà, allora, non aveva in sé solo l’esigenza di scacciare l’orrore e la prevaricazione, ma anche di costruire e progettare un mondo nuovo. Quel mondo è stato attraversato da mille contraddizioni, ma ha lasciato al nostro Paese la Costituzione, e per essa dobbiamo continuare a batterci, soprattutto per tutte quelle parti che non sono state attuate, come la pace e i diritti per tutti”.
Questo è il valore della raccolta fondi promossa da Carlo Petrini, riguardante chi ancora oggi in Italia non ha accesso ai beni fondamentali, come la casa, la salute, la possibilità di pranzare e cenare tutti i giorni con i propri figli. E se non abbiamo ancora questo, vuol dire che dobbiamo ancora lottare per la liberazione. Quindi sì: va assolutamente celebrato anche quest’anno, il 25 aprile.
Info e programma: 25aprile2020.it