A Pasqua #iorestoacasa ma posso andare al museo (virtuale)

Pasqua

Mai come adesso è necessario restare a casa per il contenimento della pandemia, ma questo non significa rinunciare a fare qualcosa di diverso in questi giorni festivi. Moltissimi musei si sono attrezzati per rendere disponibili le proprie collezioni e visitabili le proprie mostre grazie a percorsi virtuali tematici che ci consentono di viaggiare anche restando in casa. Un modo per mettere da parte le preoccupazioni e le sofferenze di questi giorni, magari spalancando le finestre per far entrare l’aria profumata della primavera.

Alcuni suggerimenti fra le molte proposte disponibili, e non è casuale che la scelta di MEMO cada su realtà italiane. Perché l’hashtag “#iorestoacasa” di questi giorni possa diventare presto l’hashtag “#ioviaggioinItalia”, per progettare, quando saranno, vacanze da trascorrere nel nostro Paese.

In questi giorni di Pasqua, potremmo per esempio andare al Mann, il grande Museo Archeologico di Napoli, e scegliere tra ben sette percorsi di visita entrando, dal sito ufficiale, nella sezione Visita Il Mann con Google Arts & Culture, scoprendo tutto su oltre 750 opere, mostre digitali e percorsi specifici del Museo, uno dei più ricchi e importanti al mondo.
Troveremo il percorso sulle Sculture colorate, quello sulla Collezione Egizia oppure sullo straordinario Plastico di Pompei. E se ci interessa visitare il Parco archeologico di Pompei possiamo farlo perché sul sito ufficiale del Parco è stato pubblicato un bellissimo video che ci mostra tutte le nuove scoperte effettuate. Le parole di Massimo Osanna, il direttore del Parco, accompagnano il visitatore virtuale in un viaggio eccezionale con il drone che vola sulla città antica e sui nuovi scavi alla scoperta delle domus ritrovate. Dalle riprese aeree si riesce anche a comprende quanto ancora c’è da scoprire a Pompei. Si tratta di zone che ora appaiono ancora coperte di terra, ma che sono la naturale continuazione della città.

Per celebrare le festività di Pasqua, le Gallerie degli Uffizi di Firenze dal 9 aprile stanno pubblicando sulla propria pagina Facebook (uffizigalleries) capolavori di Rubens, Fra Bartolomeo, Pontormo ed altri maestri, ciascuno spiegato ed illustrato da esperti. Oggi, Monica Alderotti parlerà del celebre Cristo risorto di Rubens custodito nel Palazzo Imperiale e Reale di Pitti. Il viaggio nella Pasqua d’arte delle Gallerie si chiuderà infine domani, lunedì dell’Angelo, con la Cena in Emmaus di Pontormo, spiegato da Alberica Barbolani da Montauto. Sul sito del museo (www.uffizi.it) è poi possibile visitare anche la mostra virtuale specificamente dedicata alla ricorrenza ed intitolata Il racconto della Pasqua, con una raccolta di 42 immagini in alta definizione di opere sul tema custodite alle Gallerie, che includono, tra gli altri, dipinti di Tiziano, Perugino, Giottino e dello stesso Rubens. Da segnalare anche la sezione “Ipervisioni” del sito che consente di scrutare nel dettaglio le opere d’arte, scannerizzate ad alta definizione.

A Roma, i ricchissimi musei Capitolini possono essere visitati via web e con facilità accendendo al sito dedicato www.museiincomuneroma.it o andando su tourvirtuale.museicapitolini.org. Anche i Musei Vaticani propongono sette tour virtuali per godere, restando a casa, delle meraviglie che custodiscono: dalla Cappella Sistina al Museo Pio Clementino, dal Museo Chiaramonti al Braccio Nuovo, dalle Stanze di Raffaello alla Cappella Niccolina, fino alla Sala dei Chiaroscuri. Il visitatore virtuale ha la possibilità di muoversi in ciascuno di questi ambienti, anche concentrandosi su tutti i più piccoli dettagli delle opere, riprodotte ad alta definizione.

A Milano, invece, se siamo interessati alle opere della scuola veneta e lombarda, potremmo decidere di visitare la Pinacoteca di Brera, una galleria d’arte tra le più importanti in Italia, con sede nell’omonimo palazzo barocco milanese, costruito sui resti di un convento trecentesco. Accedendo al sito della Pinacoteca, si possono scoprire le numerose iniziative pensate per offrire il proprio contributo alla vita culturale in questo tempo di lockdown per emergenza sanitaria.

Se invece pensiamo di andare virtualmente a Venezia, abbiamo l’imbarazzo della scelta perché, grazie alla collaborazione con il Google Cultural Institute, i Musei Civici della città sono presenti su Google Art Project, una piattaforma online grazie alla quale si può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d’arte parte delle collezioni di musei partner dell’iniziativa, visitare gli interni delle sale museali attraverso Street View e soffermarsi sui dettagli di alcuni capolavori delle collezioni disponibili in risoluzione Gigapixel.

Sempre grazie a Google Arts & Culture, è possibile viaggiare da un capo all’altro della Sicilia. Dalla Fondazione Teatro Massimo di Palermo alla Valle dei Templi di Agrigento, è possibile ammirare opere digitalizzate e ad alta risoluzione attraverso una serie di tour virtuali, fruibili da PC, smartphone o con un visore VR. La Galleria d’Arte Moderna di Palermo, per esempio, mette a disposizione oltre 200 opere digitalizzate. Così come il patrimonio storico e culturale della Valle dei Templi di Agrigento, incluso dall’UNESCO nella lista dei luoghi considerati Patrimonio mondiale dell’umanità, è visibile sulla piattaforma del Google Cultural Institute. I visitatori potranno percorrere gli oltre 1.300 ettari del Parco Archeologico, scegliendo tra ben quattro ricchissimi e affascinanti percorsi virtuali.

Anche il Museo archeologico di Cagliari, in attesa di riaprire al pubblico, si è fatto virtuale con percorsi online di visita delle sue sale. Ripercorrere la storia della Sardegna, dal Neolitico antico all’anno Mille, e immergersi negli oltre 4mila reperti in esposizione è possibile grazie all’adesione alle campagne di comunicazione promosse dal Mibact, #iorestoacasa #laculturanonsiferma e #museichiusimuseiaperti e all’accordo tra la direzione regionale dei Musei Sardegna e Teravista, in collaborazione con il dipartimento dei Beni culturali dell’Università di Padova. A breve saranno disponibili anche i tour dell’area Su Nuraxi di Barumini, l’altare preistorico di Monte d’Accoddi e della Pinacoteca nazionale di Sassari, che affiancano i Musei Garibaldini di Caprera già fruibili nei visori dei musei sardi.

Non c’è dunque che l’imbarazzo della scelta. Noi restiamo a casa e i capolavori dei nostri musei vengono a trovarci.
Buona Pasqua da parte della Redazione di MEMO.