5 anni di ASviS – Storia di un’Alleanza per l’Italia del 2030

ASviS

Sostenibilità è una delle parole che sfiora più di frequente le labbra, da quelle che decidono a quelle dei consumatori finali e dei cittadini. Ma mai come in questo caso tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare di cosa da fare. Se in questi ultimi anni si è cominciata a formare una maggiore consapevolezza della centralità dei temi dello sviluppo sostenibile, il lavoro dell’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) va riconosciuto appieno e raccontato al meglio. Questo documento, scaricabile online in modo gratuito, ripercorre, celebrandone i 5 anni di attività, le tappe fondamentali di un’avventura che ha contribuito a diffondere la consapevolezza sullo sviluppo sostenibile in Italia. Proponiamo, di seguito, il testo dell’introduzione di Pierluigi Stefanini, Presidente dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e di Enrico Giovannini, Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

Ripensando a cinque anni fa, quando l’Agenda 2030 era stata firmata da pochi mesi da parte dell’Assemblea Generale dell’ONU e nasceva l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), sembra di raccontare un altro mondo rispetto a oggi: gli Stati Uniti si preparavano ad uscire dagli accordi di Parigi e nessuno sapeva cosa fosse il coronavirus, l’atteggiamento politico dell’Europa sui temi dello sviluppo sostenibile era tiepido e, in Italia, meno del 20% dell’opinione pubblica conosceva il concetto di “sostenibilità”.

Nonostante i tanti cambiamenti intervenuti nelle politiche, nelle strategie aziendali e nei comportamenti individuali, va riconosciuto che il mondo nel suo complesso non ha ancora adottato quella trasformazione del modello di sviluppo necessario per conseguire gli ambiziosi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e i 169 Target concordati dalle Nazioni Unite, indispensabili per assicurare all’umanità un futuro prospero all’interno dei limiti planetari. Inoltre, il 2020 ­ con la pandemia da SARS­COV­2 ­ ha visto un deciso peggioramento delle condizioni economiche e sociali in gran parte del mondo e questo arretramento rischia di rendere il cammino verso gli SDGs ancora più impervio. Proprio la pandemia ha reso più evidente e comprensibile anche ai non esperti la connessione tra dimensioni sociali, economiche, ambientali e politiche della nostra vita. Ha fatto esplodere le disuguaglianze all’interno delle società, con una forte penalizzazione della condizione delle donne e dei giovani. Fasce sempre più ampie della popolazione hanno scoperto di essere molto più vulnerabili di quanto immaginavano a shock sistemici: un elemento di carattere psicologico e sociologico che potrebbe condizionare il funzionamento futuro della società e dell’economia. Eppure, non tutto è perduto. Anzi. Già prima della pandemia, anche grazie ai movimenti giovanili, lo sviluppo sostenibile è entrato nel lessico comune, nei programmi di tanti governi, nelle strategie di tante imprese, finanziarie e non finanziarie. La lotta alla crisi climatica è stata assunta come riferimento nei programmi politici di un numero crescente di Paesi e dall’Unione europea, con impegni solenni a conseguire la decarbonizzazione dei sistemi socioeconomici intorno alla metà del secolo. La questione delle disuguaglianze ­ in primo luogo quello di genere ­ non è mai stata così presente nell’opinione pubblica e sta guidando importanti cambiamenti nelle pratiche di tante imprese e nelle politiche pubbliche. In Italia, il percorso verso questa maggiore consapevolezza della centralità dei temi dello sviluppo sostenibile da parte delle amministrazioni nazionali e locali, dei soggetti privati, del sistema formativo e dei media è indissolubilmente legato al lavoro dell’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile che, in questi cinque anni, è cresciuta fino a raggiungere quasi 300 aderenti e oltre 200 associati, costituendo la più grande rete della società civile italiana.

La passione e la dedizione del Segretariato ASviS, unitamente al lavoro costante delle centinaia di esperti degli aderenti organizzati nei Gruppi di Lavoro, hanno consentito di raggiungere risultati straordinari. I Rapporti e le altre pubblicazioni dell’Alleanza sono ormai un punto di riferimento imprescindibile per misurare il percorso del nostro Paese verso l’Agenda 2030 e comprendere le proposte di policy che possano aiutare a realizzarla. Molte di esse sono state accolte dalle istituzioni nel corso del tempo e la pubblicazione di questo volume coincide con la nascita del Governo Draghi, che ha messo la transizione ecologica e la lotta alle disuguaglianze al centro del suo programma. Il Festival dello Sviluppo Sostenibile segue un format unico al mondo e coinvolge ormai milioni di cittadine e cittadini in Italia e nel mondo, per sensibilizzarli e mobilitarli sui temi della sostenibilità. Le attività formative dell’ASviS si articolano su più livelli, rivolgendosi a pubblici diversi per contribuire a creare una cultura diffusa dello sviluppo sostenibile nel mondo della scuola, dell’università, della pubblica amministrazione e delle imprese. Il costante flusso informativo dall’Italia e dal mondo alimentato dai canali web e social dell’Alleanza rappresenta una riconosciuta fonte di alta qualità sulle tematiche connesse all’Agenda 2030. Agli Aderenti, agli Associati, al Segretariato, ai Gruppi di Lavoro, a tutte le giovani e i giovani che hanno contribuito e contribuiscono al lavoro dell’Alleanza va il nostro ringraziamento sincero, che si estende anche alle tante istituzioni, pubbliche e private, che in questi anni hanno sostenuto le attività dell’ASviS. Questo libro intende ripercorrere le tappe salienti di questa esaltante avventura che, dall’inizio del 2016 a oggi, ha contribuito a far incamminare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile. Esso non rappresenta semplicemente una celebrazione di quanto fin qui realizzato, ma uno strumento per leggere la strada percorsa alla luce dei tempi correnti e delle enormi sfide ancora da affrontare. Non a caso, il compimento dei cinque anni di vita è l’occasione per l’ASviS di approvare il proprio piano strategico per il prossimo lustro. Con il 2021 inizia la “decade di azione” lanciata dall’Onu per conseguire l’Agenda 2030: fermarsi un attimo a riflettere sul passato è il modo migliore per affrontare con energia e consapevolezza il futuro, sapendo di stare contribuendo ­ con modestia ma tanta convinzione ­ a realizzare un processo storico.