Un’estate a riveder le stelle nel nome di Dante

Dante
Dante Alighieri secondo Alessandro Botticelli

La memoria degli italiani dovrebbe finire quanto meno in Purgatorio. Almeno quando parliamo di Dante. Un fitto calendario di eventi sta celebrando ovunque il settecentenario della morte del Sommo Poeta, considerato giustamente simbolo e icona della cultura italiana nel mondo.

Noi oggi siamo abituati alle statue, alle icone con la sua effige, alla retorica vuota del padre della patria; siamo abituati al «guai a chi ce lo tocca Dante!». Ma quando era vivo? “Fu trattato come un evasore fiscale, un corrotto, un immorale, un profittatore, un traditore e per giunta manco bravo, anzi, un mezzo analfabeta che neppure riusciva a scrivere un’opera meritoria in latino.

Così ce lo racconta Roberto Saviano a Roma per il Festival Dante assoluto. Lo scrittore, giornalista e sceneggiatore ci invita a non riempirci la bocca solo di belle parole per celebrare il Poeta, ma a comprendere quanto egli sia stato ardito, sfrontato, ostinato nel voler dire sempre e solo la verità su un’Italia corrotta. Uno che non si lasciò atterrire da calunnie, umiliazioni e persecuzioni, uno che piuttosto che inchinarsi al crimine e alla corruzione preferì che la sua condanna fosse commutata in una sentenza di morte.

“Questo, più che la Commedia, fa di Dante il padre della Patria”. Vengono alla mente alcuni suoi versi: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”

Non tutto il male vien per nuocere. Ce lo ricorda lo storico Alessandro Barbero:

L’esilio di Dante, per noi, è stata una gran fortuna: spiace dirlo, ma non è affatto ovvio che se fosse rimasto a Firenze, magari al potere, avrebbe scritto la Divina Commedia.

Detto in altre parole: “Quella che per Dante è la tragedia della sua vita, l’esilio, è anche la ragione per cui abbiamo la Commedia.”

E quindi uscimmo a riveder le stelle non è solo l’ultimo verso dell’Inferno, ma la testimonianza della sofferenza patita in vita dal poeta, una sofferenza necessaria per dare vita a quella che oggi è considerata l’Opera per eccellenza.

Sarà quindi un’estate in nome di Dante, con numerose manifestazioni, anche online, organizzate dalle scuole, dagli studenti e dalle istituzioni culturali, e un fiorire di iniziative spontanee che sarebbe impossibile censire per intero.

FIRENZE

La Regione Toscana, soprattutto a Firenze, sua città natale, ha organizzato innumerevoli proposte, tutte raccolte e raccontate nel nuovo sito Dante O Tosco – Celebrazioni 700°.

– Il Museo Nazionale del Bargello ospiterà due mostre: Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante (21 aprile – 31 luglio) e La mirabile visione. Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista (23 Settembre – 9 Gennaio 2022).

– Non mancano le iniziative social: l’Opera di Santa Croce insieme alla New York University e la Dante Society of America, in collaborazione con la Regione Toscana e il Comune di Firenze, invita gli appassionati di Dante di tutto il mondo a registrare e postare un video di 33 secondi (numero non certo casuale) in cui recitano le proprie terzine preferite: non ci sono limiti alla fantasia, basta citare cantica e versi e non dimenticare di usare gli hashtag : #LeggiDante o #ReadMeDante. L’iniziativa si protrarrà per tutto il 2021.

– L’Accademia della Crusca propone diverse mostre, tra le più importanti Dante nel Cinquecento, nei chiostri di Santa Maria Novella, e Dante nella Crusca (25 marzo – 31 dicembre), e porta avanti il progetto La parola di Dante fresca di giornata. Pubblicherà per tutto il 2021 una parola di Dante al giorno per ricordare, rileggere, ma anche scoprire e approfondire la grande eredità linguistica che ci ha lasciato.

RAVENNA

La Regione Emilia Romagna e la città di Ravenna, dove Dante passò gli ultimi anni della sua vita e dove è sepolto, non potevano non organizzare una strabiliante quantità di eventi:

– Continua il progetto espositivo Dante. Gli occhi e la mente, già iniziato lo scorso anno: dopo le due mostre Inclusa est flamma e Le Arti al tempo dell’esilio, è la volta di Un’epopea Pop (4 Settembre – 9 Gennaio 2022). La mostra, sempre al Mar – Museo d’Arte, sarà incentrata sulla fortuna popolare di Dante, dal testo alle immagini, tra libri, film, fumetti e cartoni animati, fino ai videogiochi, e proporrà anche un percorso d’arte contemporanea, con artisti che inseriscono riferimenti danteschi nelle loro opere.

– Parte il treno di Dante! Tutti i fine settimana fino a ottobre il treno storico della Fondazione FS farà andata e ritorno da Ravenna a Firenze, sostando nei luoghi dell’esilio: Borgo San Lorenzo e Marradi in Toscana, Brisighella e Faenza in Romagna. In questa estate che vedrà ancora privilegiare il turismo di prossimità sarà un’esperienza di viaggio unica nel cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo, un’opportunità per ri-scoprire celebri città d’arte e borghi medievali completamente immersi nella natura.

Il calendario di tutti gli eventi è riportato sul sito apposito Viva Dante.

Nella solita pagina sono disponibili anche i virtual tour delle mostre e i teaser promozionali, nonché una “visita virtuale” al sepolcro dell’Alighieri.

VERONA

Anche la città di Verona, che ospitò Dante per alcuni anni della sua vita, è la sede di molti eventi. Tra tutti il Dante’s box, una sorta di jukebox della “Divina Commedia” con puntate radiofoniche in pillole di 20 minuti in cui attori nazionali e veronesi amatoriali interpretano i suoi canti.

Tanti sono gli artisti che omaggeranno il poeta nei loro concerti e spettacoli 2021. Tra loro spiccano:

Vinicio Capossela con Bestiale Comedìa. Il suo concerto dantesco debutterà il 10 luglio a Trani e attraverserà l’Italia in diverse tappe con una internazionale il 20 settembre a Bruxelles, nell’ambito de Les Nuits Botanique 2021. La scaletta attingerà dalla vasta discografia dell’artista, da sempre ricca di riferimenti a Dante e sarà un vero e proprio viaggio nell’aldilà tra santi, creature mitiche, bestie, eroi e soprattutto, peccatori.

Simone Cristicchi con Paradiso. Dalle tenebre alla luce. L’opera teatrale per voce e orchestra sinfonica, scritta dall’artista a partire dalla cantica dantesca, è il racconto di un viaggio interiore dall’oscurità alla luce. Le tappe in varie città italiane si distribuiranno nei mesi di luglio e agosto.

Interessante L’Inferno Creativo, il progetto di Giovanni Allevi e Pupi Avati impegnati in sei performance uniche in luoghi di incredibile bellezza e valore storico per coniugare cultura e promozione del territorio nel segno di Dante. Un musicista filosofo e un regista musicista: “Perché la creatività può essere un inferno…quando la creatività è potente ed ha la forza di scavalcare i secoli, non è mai il risultato di un gesto spontaneo ed indolore, ma è frutto di una ricerca spasmodica e tormentata, che porta l’artista o il poeta a confrontarsi con i propri draghi interiori”. Pupi Avati parla di Dante proprio a pochi giorni dall’avvio delle riprese del film con il quale il regista ripercorre la vita del Sommo Poeta attraverso il racconto di Giovanni Boccaccio interpretato da Sergio Castellitto.

Non solo l’Italia celebra i 700 anni dalla morte del Poeta. A Madrid il mondo accademico e culturale si uniscono e, grazie alla promozione della Asociación Complutense de Dantología dell’Universidad Complutense di Madrid, danno vita a un programma comune di eventi che trasformerà Madrid nel 2021 in una vera e propria «città dantesca». L’Ambasciata d’Italia a Washington con la propria rete consolare e degli Istituti Italiani di Cultura negli Stati Uniti celebra il poeta con un ricco programma di oltre 60 iniziative organizzate su tutto il territorio nel corso dell’anno.

Insomma dopo un lungo sonno, le città italiane e del mondo, tornano finalmente a vivere con mostre, eventi, iniziative e concerti, e se il 2021 è l’anno della rinascita, il Settecentesimo di Dante calza a pennello. Il suo viaggio è da sempre un simbolo di rinascita: un percorso travagliato, una riflessione profonda sui valori di un mondo in crisi che ha un’estrema necessità di essere rinnovato e rigenerato.